Per uno studio legale Google Ads intercetta persone con un problema concreto: separazione, sfratto, incidente, eredità, licenziamento. Le campagne vanno divise per materia, con esclusioni per moduli gratuiti e fai da te, testi informativi e sobri compatibili con le regole deontologiche e una pagina chiara su materie trattate e modalità del primo contatto.
Google Ads per avvocati, servizio professionale per studi legali che vogliono essere trovati da chi ha un problema giuridico concreto nella loro zona e cerca un primo contatto con un professionista. Noi impostiamo e seguiamo le campagne con un approccio sobrio e informativo; lei valuta i casi e assiste i clienti.
Chi cerca un avvocato su Google è spesso in un momento delicato: una separazione, uno sfratto, un incidente, una lettera di licenziamento. Cerca competenza, chiarezza e un professionista raggiungibile. La pubblicità deve rispondere a questo bisogno senza toni commerciali aggressivi.
Regole da tenere presenti
La pubblicità degli avvocati è consentita in forma informativa, nei limiti delle norme deontologiche professionali: niente toni suggestivi, niente promesse di risultato, niente confronti con altri colleghi. Google, a sua volta, applica le proprie policy pubblicitarie a tutti gli inserzionisti. Noi scriviamo annunci descrittivi (materie trattate, zona, modalità del primo contatto) e le sottoponiamo sempre i testi prima della pubblicazione: la valutazione finale sulla conformità deontologica spetta a lei. Non forniamo consulenza legale su questi aspetti.
Chi cerca un avvocato su Google
Le ricerche arrivano quasi sempre da privati e piccoli imprenditori, con due livelli di urgenza molto diversi. C’è chi ha una scadenza vicina, come un atto ricevuto, un fermo, un termine per opporsi, e cerca un contatto il giorno stesso. E c’è chi sta valutando una scelta importante, come una separazione o la divisione di un’eredità, e confronta più studi prima di fissare un appuntamento. Per i primi contano telefono e reperibilità; per i secondi chiarezza delle informazioni e modalità del primo colloquio. Un account ben costruito tiene conto di entrambi.
Una campagna per ogni materia
Le persone non cercano “avvocato” e basta: cercano un avvocato per un problema specifico. Per questo organizziamo l’account per area del diritto, ad esempio:
- famiglia: separazione, divorzio, affidamento, mantenimento;
- locazioni: sfratto per morosità, contratti, recupero canoni;
- responsabilità civile: incidenti stradali, risarcimento danni;
- successioni ed eredità;
- lavoro: licenziamento, differenze retributive;
- penale, quando lo studio se ne occupa.
Ogni area ha parole chiave, annunci e pagina di arrivo propri. Così chi cerca “avvocato per sfratto” atterra su una pagina che parla di sfratti, non sulla presentazione generica dello studio.
Cosa escludere
Molte ricerche legali sono informative o cercano soluzioni gratuite. Le escludiamo per non pagare clic che non diventeranno incarichi:
- “fac simile”, “modulo”, “pdf”, “modello”, “gratis”;
- “concorso”, “esame avvocato”, “praticante”, “stipendio”;
- “sentenza”, “articolo”, “codice civile” come ricerche di studio;
- “gratuito patrocinio”, se lo studio non lo tratta.
Zona, orari e primo contatto
Lo studio lavora sul proprio foro e spesso sui fori vicini: l’area degli annunci segue questa logica, con un’attenzione particolare ai comuni da cui provengono di solito i clienti. Per alcune materie si può offrire il primo colloquio anche in videochiamata, ampliando l’area. Gli annunci girano soprattutto negli orari in cui la segreteria risponde; fuori orario invitiamo a lasciare un messaggio tramite modulo.
La pagina di arrivo
Deve spiegare in modo semplice di cosa si occupa lo studio in quella materia, come si svolge il primo incontro, quali documenti portare e come contattare la segreteria. Niente slogan: un linguaggio chiaro e qualche risposta alle domande più frequenti trasmettono più fiducia. Possiamo realizzare pagine dedicate con il servizio landing page per Google Ads.
Errori frequenti negli account degli studi legali
- Una sola campagna “avvocato” più città, che attira ricerche di ogni materia e consuma il budget sulle più costose.
- Corrispondenza generica delle parole chiave, che fa comparire gli annunci per ricerche di studio e moduli gratuiti.
- Testi troppo commerciali, poco adatti alla professione e poco convincenti per chi cerca serietà.
- Nessun riscontro sugli incarichi: senza sapere quali richieste diventano pratiche, ogni ottimizzazione è alla cieca.
Esempio a titolo di ipotesi
Ipotizziamo uno studio che investe 700 € al mese su diritto di famiglia e locazioni, con un costo medio per clic di 3 €. Ottiene circa 230 clic e, con un tasso di contatto del 5%, una dozzina di richieste. Se 3 si trasformano in incarichi, il risultato va valutato sul valore medio di una pratica, che per queste materie è spesso ben superiore alla spesa mensile. È un esempio indicativo; i numeri reali variano molto tra grandi città e provincia. Per ragionarci può usare il calcolatore del valore cliente.
Misurare gli incarichi, non i clic
Tracciamo chiamate, moduli e messaggi, e ogni mese chiediamo allo studio quanti contatti sono diventati appuntamenti e quanti incarichi. Se ha già un account attivo, possiamo partire da un audit dell’account Google Ads per capire dove si disperde il budget.
Per un primo confronto gratuito ci chiami o ci scriva su WhatsApp al 328 7050460, oppure compili il modulo contatti. Il nostro team le risponde con riservatezza e le propone un piano proporzionato alle dimensioni dello studio.
Le ricerche dei suoi clienti
- avvocato divorzista
- avvocato per sfratto
- avvocato incidente stradale
- avvocato successioni
- avvocato del lavoro licenziamento
- avvocato penalista
Costo per clic indicativo in Italia: 1,50 – 5,00 € (varia per zona, concorrenza e orario).
Strumenti per avvocati
Domande frequenti
Un avvocato può fare pubblicità su Google?
In Italia la pubblicità informativa degli avvocati è ammessa entro i limiti fissati dalle norme deontologiche della professione: deve essere veritiera, corretta e non comparativa né suggestiva. Scriviamo testi sobri e informativi; per i dubbi sulla conformità resta fondamentale la sua valutazione professionale.
Perché i clic costano così tanto?
Le materie legali hanno un valore alto per cliente e molti studi in concorrenza, soprattutto nelle grandi città. Per questo è decisivo scegliere bene le materie, escludere ricerche informative e gratuite e misurare quante richieste diventano davvero incarichi, invece di inseguire il volume di clic.
Conviene promuovere tutte le materie dello studio?
Di solito no. Partiamo dalle due o tre materie su cui lo studio è più forte e che hanno domanda nella sua zona, con campagne separate. Così il budget resta concentrato e i dati mostrano presto quali aree portano incarichi e quali vanno ridimensionate.
