Per un’agenzia immobiliare Google Ads rende soprattutto quando cerca proprietari che vogliono vendere o affittare, non acquirenti già serviti dai portali. Si punta su valutazione casa, vendita immobile e zona di competenza, con una pagina che raccoglie indirizzo e tipo di immobile. Si misura il costo per valutazione richiesta e per incarico acquisito.
Google Ads per agenzie immobiliari, un servizio professionale per le agenzie che vogliono acquisire più incarichi di vendita nella propria zona, invece di pagare clic a chi sfoglia annunci di case. Noi costruiamo e seguiamo le campagne; i suoi agenti si occupano di valutazioni e appuntamenti.
Il punto di partenza: cercare chi vende, non chi compra
Per un’agenzia la risorsa scarsa sono gli immobili da gestire, non gli acquirenti. Chi cerca casa usa quasi sempre i grandi portali, e competere con loro su ricerche come “appartamento in vendita” costa molto e rende poco. Chi invece deve vendere cerca cose diverse: quanto vale la sua casa, come venderla in fretta, a chi rivolgersi in zona.
Per questo impostiamo la campagna principale su ricerche come “valutazione casa gratuita”, “quanto vale il mio appartamento”, “vendere casa velocemente”, “agenzia immobiliare per vendere casa a Monza”. Sono meno numerose, ma ogni contatto è un potenziale incarico.
Quali campagne attivare
- Valutazioni: la campagna più importante, con modulo dedicato e risposta rapida.
- Locazioni per proprietari: chi ha un immobile da affittare e non vuole occuparsi di selezione inquilini e contratti.
- Immobili di pregio o nuove costruzioni: solo se l’agenzia li tratta davvero, con annunci e pagine specifiche.
- Brand: una piccola campagna sul nome dell’agenzia, per non lasciare la prima posizione a portali o concorrenti.
Ognuna ha il suo budget. In questo modo non succede che le ricerche generiche consumino tutto e le valutazioni restino a secco.
Esclusioni che fanno risparmiare
Nel settore immobiliare le ricerche fuori bersaglio sono tantissime. Escludiamo da subito chi cerca lavoro (“agente immobiliare lavoro”, “corso agente immobiliare”, “esame”), chi vuole strumenti fai da te (“vendere casa da privato”, “senza agenzia”), chi cerca dati tecnici (“visura catastale”, “OMI”), oltre a stanze, posti letto e affitti brevi se non li trattate. Ogni settimana controlliamo i termini di ricerca reali e aggiungiamo nuove esclusioni.
Zona di competenza: più stretta è, meglio funziona
Un’agenzia conosce bene alcuni quartieri o alcuni comuni, e lì acquisisce. Allargare la zona serve a poco: un proprietario a venti chilometri preferirà un’agenzia del suo paese. Impostiamo quindi un’area precisa, a volte per singoli comuni o codici di avviamento postale, e scriviamo annunci che citano la zona servita.
Gli annunci girano tutta la settimana, compresi sabato e domenica mattina, quando molti proprietari ragionano sulla vendita con calma. La richiesta però va gestita entro il giorno lavorativo successivo, altrimenti il proprietario chiama un altro.
Annunci e pagina di valutazione
L’annuncio deve dire cosa offre l’agenzia in concreto: valutazione con sopralluogo, tempi indicativi, conoscenza della zona, assistenza fino al rogito. Evitiamo promesse come “vendiamo in 30 giorni”: oltre a essere poco credibili, non si possono garantire.
La pagina di atterraggio chiede pochi dati essenziali (indirizzo o zona, tipo di immobile, metratura, recapito) e spiega cosa succede dopo l’invio. Serve un numero da chiamare ben visibile e il pulsante WhatsApp: molti proprietari preferiscono una prima chiacchierata informale. I dati raccolti vanno trattati secondo le norme sulla privacy, con un’informativa chiara sotto il modulo.
Esempio: quanto può costare un incarico
Un’ipotesi su una città di medie dimensioni: 700 € al mese di budget, clic medio sulle ricerche di valutazione a 1,80 €, circa 390 clic. Con un tasso di richiesta del 6% si arriva a 23 valutazioni richieste. Se l’agenzia ne trasforma in incarico una su cinque, sono quattro o cinque incarichi al mese. Basta una vendita conclusa per coprire mesi di pubblicità. Può simulare scenari diversi con il simulatore di budget.
Gli sbagli più comuni
- Mandare il traffico alla home page con l’elenco degli immobili invece che a una pagina di valutazione.
- Puntare su ricerche da acquirente in concorrenza con i portali.
- Lasciare la zona su tutta la provincia.
- Non registrare quante valutazioni diventano incarichi: senza questo dato non si può ottimizzare.
Come misuriamo
Contiamo moduli inviati, chiamate e messaggi WhatsApp, e ogni mese le chiediamo quante valutazioni sono state fatte e quanti incarichi firmati. Su questi numeri spostiamo il budget tra zone e campagne.
Vuole provarci nella sua zona?
Ci indichi i comuni o i quartieri in cui lavora l’agenzia: facciamo un’analisi gratuita delle ricerche e le diamo una stima realistica. Ci chiami o ci scriva su WhatsApp al 328 7050460, oppure usi il modulo contatti. La gestione parte da 150 € al mese più IVA, senza vincoli; i dettagli sono nella pagina prezzi.
Le ricerche dei suoi clienti
- valutazione casa gratuita
- quanto vale il mio appartamento
- vendere casa velocemente
- agenzia immobiliare vicino a me
- affittare casa con agenzia
- stima immobile online
Costo per clic indicativo in Italia: 0,90 – 2,60 € (varia per zona, concorrenza e orario).
Strumenti per agenzie immobiliari
Domande frequenti
Conviene a un’agenzia fare Google Ads sugli immobili in vendita?
In genere poco: chi cerca casa usa i portali, e competere con loro costa molto. Rende di più puntare sui proprietari che vogliono vendere o affittare, con ricerche come valutazione casa e vendere casa, una zona stretta e una pagina dedicata alla richiesta di valutazione.
Quanto costa un clic nel settore immobiliare?
Per le ricerche di valutazione e vendita si va indicativamente da 0,90 € a 2,60 € a clic, con valori più alti nelle grandi città e nelle zone molto contese. Il dato da guardare però è il costo per incarico acquisito, che dipende da quanto bene l’agenzia segue ogni richiesta.
Posso usare Google Ads anche per gli affitti?
Sì, con una campagna rivolta ai proprietari che cercano un’agenzia per affittare e gestire l’immobile. Conviene separarla dalle vendite, perché il valore di ogni contatto è diverso. Se l’agenzia non tratta affitti brevi o stanze, quelle ricerche vanno escluse.
