Le parole chiave negative, o escluse, impediscono che l’annuncio compaia per ricerche inutili come “lavoro idraulico”, “corso elettricista” o “come riparare da solo”. Per un artigiano la lista base comprende offerte di lavoro, formazione, fai da te, gratuito, prodotti da acquistare e servizi che non svolge. Va aggiornata ogni settimana leggendo i termini di ricerca.
Esperto Google Ads per imprese artigiane, servizio professionale che spesso comincia da un lavoro poco visibile ma decisivo: togliere i clic che non porteranno mai un cliente. Nella maggior parte degli account che analizziamo, una parte del budget finisce su ricerche che con il lavoro dell’artigiano non hanno nulla a che fare. Le parole chiave negative servono proprio a chiudere quei rubinetti.
Cosa sono, in due righe
Una parola chiave negativa (Google la chiama parola chiave esclusa) dice a Google: non mostrare il mio annuncio se la ricerca contiene questo termine. Se lei esclude “corso”, la ricerca “corso idraulico” non attiverà il suo annuncio, anche se contiene “idraulico”.
Le esclusioni si possono applicare a un gruppo di annunci, a una campagna o tramite elenchi condivisi tra più campagne. Anche le campagne Performance Max oggi permettono di escludere parole chiave, cosa utile per chi le usa.
La lista di partenza, divisa per motivo
Quella che segue è una base da adattare. Non tutte le voci vanno bene per tutti: se lei vende anche materiali, per esempio, non escluderà “prezzo” o “acquisto”.
Chi cerca lavoro, non un artigiano
- lavoro, lavora con noi, offerte di lavoro, assunzioni, cerco lavoro
- stipendio, quanto guadagna, contratto
- apprendista, tirocinio, stage
- curriculum, annunci lavoro
Chi vuole imparare
- corso, corsi, scuola, formazione, attestato, patentino
- manuale, pdf, schema, tutorial, video
- esame, quiz, normativa (se non offre consulenze tecniche)
Chi vuole fare da sé
- fai da te, da solo, come fare, come si fa
- come riparare, come sostituire, come aprire
- consigli, trucchi
Attenzione: “come” va valutato. Escluderlo del tutto può togliere ricerche come “come trovare un idraulico urgente”, che invece sono utili. Spesso è meglio escludere combinazioni precise, come “come riparare”.
Chi cerca prodotti o ricambi
- amazon, ebay, subito, usato
- ricambi, ingrosso, rivenditore, negozio, brico, ferramenta
- scheda tecnica, manuale istruzioni
Chi cerca il gratis o il “quasi gratis”
- gratis, gratuito, gratuita
- bonus (se non lavora con pratiche di bonus edilizi)
Servizi che lei non fa
Questa è la parte più personale. Un idraulico che non fa impianti di riscaldamento a pavimento li esclude. Un fabbro che non fa cancelli in ferro esclude “cancello”, “ringhiera”, “inferriata”. Un’impresa di pulizie che lavora solo con aziende esclude “colf”, “badante”, “domestica”.
Zone e località fuori raggio
Se il raggio d’azione è impostato bene, molte ricerche lontane vengono già filtrate. Ma chi si trova nella sua zona può cercare un servizio in un’altra città. In quel caso conviene escludere i nomi delle città dove non lavora.
Dove trovare le parole da escludere
La fonte principale è il rapporto sui termini di ricerca, che mostra le frasi reali digitate dalle persone che hanno visto o cliccato l’annuncio. Da lì si possono aggiungere direttamente le esclusioni con pochi clic. Non tutte le ricerche vengono mostrate, perché Google nasconde quelle con volumi molto bassi, ma quelle visibili bastano di solito per individuare gli sprechi più evidenti.
Una seconda fonte sono le telefonate stesse: se più persone chiamano chiedendo un servizio che lei non offre, è probabile che esista una ricerca da escludere.
Come si gestisce l’elenco nel tempo
- Prima del lancio: si inserisce la lista base come elenco condiviso.
- Nelle prime due settimane: si controlla il rapporto sui termini di ricerca ogni pochi giorni e si escludono le ricerche inutili.
- A regime: controllo settimanale o ogni due settimane, a seconda del volume.
- Ogni tanto: si verifica di non aver escluso troppo, guardando se calano impressioni e chiamate utili.
Gli errori che vediamo più spesso
- Nessuna esclusione: l’annuncio compare per “lavoro elettricista” e “corso elettricista”, e il budget se ne va.
- Esclusioni troppo larghe: escludere “prezzo” quando molti clienti cercano “idraulico prezzo intervento” significa perdere contatti buoni.
- Esclusioni nel posto sbagliato: un termine escluso a livello di campagna blocca tutti i gruppi di quella campagna, anche quelli dove servirebbe.
- Dimenticare i tipi di corrispondenza: anche le parole escluse hanno corrispondenze diverse. Un’esclusione generica non copre sinonimi e varianti: va aggiunta ogni forma rilevante.
Esclusioni per mestiere: qualche esempio in più
Oltre alla lista generale, ogni settore ha le sue trappole. Ecco alcune ricerche che vediamo spesso negli account di artigiani e che raramente portano lavoro:
- Idraulici: “idraulico liquido”, “sturalavandino”, “guarnizione rubinetto prezzo”, “disostruente”.
- Elettricisti: “schema impianto elettrico”, “elettricista auto”, “quadro elettrico prezzo amazon”.
- Imbianchini: “pittura antimuffa migliore”, “rullo”, “colori pareti abbinamenti”.
- Imprese di pulizia: “prodotti pulizia”, “pulizie lavoro part time”, “detersivo”.
- Traslochi: “scatole trasloco”, “noleggio furgone”, “trasloco fai da te”.
Molte di queste ricerche contengono il nome del mestiere, ed è proprio per questo che l’annuncio rischia di comparire. Una sola parola esclusa ben scelta può togliere decine di clic inutili al mese.
Quanto si risparmia?
Non esiste una percentuale fissa. In via ipotetica, se il 20% dei clic di un account va su ricerche inutili e il budget è di 500 € al mese, sono circa 100 € al mese che possono tornare su ricerche utili. Spesso il primo lavoro su un account esistente, quello che facciamo con l’audit dell’account Google Ads, porta proprio da qui i primi risparmi.
Se ha già una campagna attiva e non sa quante ricerche inutili sta pagando, possiamo guardarla insieme. Altre risposte rapide si trovano nelle nostre domande frequenti.
Il nostro team controlla i termini di ricerca degli account che gestisce con regolarità, perché è lì che si vede dove finiscono i soldi. Se vuole una verifica gratuita del suo account, ci chiami o ci scriva su WhatsApp al 328 7050460, oppure compili il modulo contatti.
Domande frequenti
Posso escludere parole chiave nelle campagne Performance Max?
Sì, oggi Google permette di aggiungere parole chiave escluse anche alle campagne Performance Max, oltre agli elenchi condivisi. È utile per evitare che gli annunci compaiano su ricerche non pertinenti, come offerte di lavoro o corsi, che per un artigiano non portano clienti.
Ogni quanto devo aggiornare le parole chiave negative?
Nelle prime settimane conviene controllare i termini di ricerca ogni pochi giorni. Quando la campagna è stabile basta un controllo settimanale o ogni due settimane, a seconda del volume di clic. Le ricerche cambiano nel tempo, quindi l’elenco non è mai davvero chiuso.
Rischio di escludere anche ricerche utili?
Sì, se si escludono termini troppo generici come “prezzo” o “come”. Per questo è meglio escludere combinazioni precise e controllare periodicamente che impressioni e chiamate utili non calino. Un elenco ben fatto toglie solo ciò che non porterà mai un cliente.
