Per tracciare le telefonate da Google Ads si usano più metodi insieme: le chiamate dagli asset di chiamata, le chiamate al numero di inoltro Google mostrato sul sito, i clic sul numero da smartphone e, per i più organizzati, l’importazione dei lavori chiusi. Nessun metodo è perfetto da solo; insieme danno un quadro affidabile.
Gestione campagne Google Ads per artigiani con un servizio professionale che misura quello che conta: le telefonate. Per un idraulico o un elettricista il contatto vero è quasi sempre una chiamata, non un modulo compilato. Se l’account non sa quante chiamate ha generato, non sa neppure quali parole chiave rendono, e le strategie automatiche lavorano senza bussola.
Vediamo i metodi disponibili, cosa misurano davvero e dove si fermano.
Perché misurare le chiamate è così importante
Ci sono tre ragioni pratiche:
- Capire cosa funziona: senza dati, si spegne a caso la parola chiave che porta più lavoro.
- Far lavorare bene Smart Bidding: strategie come Massimizza le conversioni ottimizzano sulle conversioni registrate. Se le chiamate non sono registrate, ottimizzano su altro.
- Sapere quanto costa un cliente: è l’unico numero che permette di decidere se aumentare o ridurre il budget.
Metodo 1: chiamate dagli annunci
Quando l’annuncio mostra l’asset di chiamata con un numero di inoltro Google, Google può registrare le chiamate ricevute, con durata, ora e prefisso del chiamante. Si imposta una conversione di tipo chiamata dagli annunci e si sceglie una durata minima, per esempio 60 secondi, sotto la quale la chiamata non viene contata.
Pregi: preciso, automatico, collegato alla campagna e alla parola chiave.
Limiti: funziona solo se si usano i numeri di inoltro Google, che sono disponibili in diversi paesi ma non dappertutto e possono cambiare nel tempo. È bene verificare nel proprio account che l’opzione sia attiva per l’Italia. Se si usa il proprio numero diretto, si può comunque contare il tocco sul pulsante (le “chiamate” nelle statistiche), ma non la durata.
Metodo 2: chiamate al numero sul sito
Chi clicca sull’annuncio e arriva al sito può telefonare dopo, leggendo il numero sulla pagina. Con un frammento di codice specifico, Google può sostituire il numero sul sito con un numero di inoltro dinamico, solo per i visitatori arrivati dagli annunci. Così sa che quella chiamata viene da Google Ads.
Pregi: misura anche le chiamate di chi prima ha voluto guardare il sito, spesso le più ragionate.
Limiti: richiede un intervento tecnico sul sito e, come il metodo precedente, dipende dalla disponibilità dei numeri di inoltro. Alcuni clienti annotano il numero e chiamano giorni dopo da un altro telefono: quella chiamata non viene attribuita.
Metodo 3: clic sul numero da smartphone
Se sul sito il numero è un link cliccabile, si può registrare una conversione ogni volta che qualcuno lo tocca da smartphone. Si imposta tramite il tag di Google o Google Tag Manager.
Pregi: semplice da installare, funziona con qualsiasi numero.
Limiti: misura l’intenzione, non la chiamata. Chi tocca il numero e poi annulla viene contato lo stesso, chi digita il numero a mano no. Va letto come indicatore, non come dato esatto.
Metodo 4: importare i lavori chiusi
È il livello più avanzato. Si registrano le chiamate e i contatti in un foglio o in un gestionale, si segna quali sono diventati un lavoro e si importano in Google Ads come conversioni offline. In questo modo l’account impara a distinguere i contatti buoni da quelli che non portano a nulla.
Pregi: misura il risultato economico, non solo il contatto.
Limiti: richiede disciplina nel segnare i dati e una configurazione tecnica più complessa. Per un artigiano che lavora da solo spesso è troppo; per una ditta con ufficio può valere la pena.
Cosa resta comunque fuori
Anche con tutti i metodi attivi, una parte delle chiamate sfugge. Qualche esempio:
- chi vede l’annuncio, non clicca, e cerca il suo nome su Google Maps più tardi;
- chi salva il numero e chiama la settimana dopo;
- chi passa parola a un familiare che poi chiama.
Per questo, accanto ai dati di Google Ads, conviene sempre fare la domanda più semplice al telefono: “Come ci ha trovato?”. Non è un dato preciso, ma spesso conferma o smentisce quello che dice l’account.
Un esempio di lettura dei dati
Ipotizziamo un idraulico che in un mese registra in Google Ads 30 chiamate dagli annunci sopra i 60 secondi, 18 clic sul numero dal sito e 6 moduli inviati. Sul telefono, nello stesso periodo, ha ricevuto circa 45 chiamate da numeri nuovi, e a molti di questi clienti ha chiesto come lo avevano trovato: una buona parte ha risposto “su Google”.
I numeri non coincidono perfettamente, e non devono. Alcune chiamate sono state contate due volte (clic sul numero e chiamata vera), altre non sono state contate affatto. Ma l’ordine di grandezza è coerente, e questo basta per prendere decisioni: quali parole chiave tenere, quanto costa in media un contatto, se ha senso aumentare il budget. Se invece Google Ads registrasse 5 chiamate e il telefono ne mostrasse 45, ci sarebbe un problema di tracciamento da risolvere prima di qualsiasi altra scelta.
La configurazione minima che consigliamo
- Conversione per le chiamate dagli annunci, con durata minima sensata per il suo mestiere.
- Numero cliccabile sul sito con conversione sul clic, almeno come secondaria.
- Conversione per i moduli inviati.
- Verifica mensile: le chiamate registrate sono coerenti con quelle che lei ha ricevuto davvero?
Quando le chiamate sono il cuore del lavoro, le impostiamo come conversione principale all’interno delle nostre campagne di chiamata. Se ha già un account e non sa se il tracciamento funziona, l’audit dell’account serve proprio a questo.
Vuole sapere quante delle sue chiamate arrivano davvero da Google Ads? Ci chiami o ci scriva su WhatsApp al 328 7050460, oppure compili il modulo contatti. Il nostro team verifica gratuitamente come è impostato il tracciamento e le dice cosa manca.
Domande frequenti
Google Ads sa quante chiamate ho ricevuto dagli annunci?
Sì, se l’annuncio usa un asset di chiamata con numero di inoltro Google e la conversione per le chiamate è attiva. In quel caso registra le chiamate sopra la durata minima impostata. Con un numero diretto, invece, conta solo i tocchi sul pulsante di chiamata, senza durata.
Il clic sul numero di telefono è una chiamata vera?
Non sempre. Il clic sul numero indica che la persona ha voluto chiamare, ma potrebbe aver annullato. Inoltre chi digita il numero a mano non viene contato. È un indicatore utile, da leggere insieme alle chiamate effettivamente ricevute e alle altre conversioni.
Che durata minima devo impostare per contare una chiamata?
Dipende dal mestiere. Per molti artigiani tra 45 e 90 secondi è un buon compromesso: escludono chiamate sbagliate o di pochi secondi, ma includono le richieste vere. Conviene confrontare i dati con il registro chiamate del telefono e regolare la soglia di conseguenza.
