In Google Ads la zona si imposta nelle località della campagna: si può scegliere un raggio attorno a un indirizzo, singoli comuni, province o regioni. Per un artigiano conta soprattutto l’opzione “Presenza”, che mostra gli annunci a chi si trova davvero nella zona, e una zona limitata ai comuni dove arriva in tempi ragionevoli.
Esperto Google Ads per artigiani e attività locali, servizio professionale per chi vuole che i propri annunci compaiano dove lavora davvero e non a cento chilometri di distanza. Impostare bene la zona è una delle scelte che più influenzano il costo di ogni telefonata, ed è anche una delle più trascurate.
Tre modi per disegnare la zona
Nelle impostazioni di ogni campagna, alla voce località, Google Ads offre più modi per indicare dove mostrare gli annunci.
- Raggio attorno a un punto: si sceglie un indirizzo o una località e un numero di chilometri. È semplice e veloce, ma il cerchio non tiene conto di strade, fiumi, montagne o traffico.
- Località amministrative: si aggiungono singoli comuni, province o regioni. Più preciso, perché ricalca i confini reali in cui lei lavora.
- Codici postali: in alcune zone si possono usare i CAP. Utile nelle grandi città, ma la disponibilità e la precisione possono variare.
Spesso la soluzione migliore è una combinazione: un elenco di comuni come base, e se serve alcune esclusioni.
L’impostazione che quasi nessuno controlla
Sotto le località c’è un menu di opzioni che pesa moltissimo. Google propone due possibilità per il targeting:
- Presenza o interesse: mostra gli annunci a chi si trova nella zona, a chi ci si trova abitualmente e anche a chi ha mostrato interesse per quella zona, pur essendo altrove.
- Presenza: mostra gli annunci a chi si trova o si trova abitualmente nella zona scelta.
Per un artigiano che va a casa dei clienti, “Presenza” è quasi sempre la scelta giusta. Con l’altra opzione, chi da un’altra regione cerca informazioni sulla sua città può vedere l’annuncio e cliccarlo, e quel clic lei lo paga. Esistono casi in cui l’interesse ha senso, per esempio chi cerca un servizio per la casa dei genitori in un’altra città, ma vanno valutati.
Quanto deve essere grande la zona?
Non c’è un numero giusto in assoluto. Ci sono però domande che aiutano.
Fin dove va davvero?
Non fin dove andrebbe “se proprio serve”, ma fin dove va volentieri, con un prezzo che il cliente accetta. Per un idraulico in città può essere il comune e la prima cintura. Per un serramentista che fa lavori da migliaia di euro, anche una provincia intera.
Le urgenze e i lavori programmati hanno la stessa zona?
Spesso no. Un fabbro può accettare un’apertura porta a 10 km e una sostituzione serratura di sicurezza a 30 km. In questi casi conviene separare le campagne e dare a ciascuna la sua zona.
Il budget basta per tutta la zona?
Una zona larga con un budget piccolo significa annunci che compaiono poche volte, sparsi ovunque. Meglio coprire bene i comuni più importanti e allargare quando i numeri lo permettono.
Esempio: una zona disegnata su misura
Ipotizziamo un imbianchino che ha base in un comune di provincia e lavora volentieri nel capoluogo e in una decina di comuni vicini. Con un raggio di 25 km gli annunci finirebbero anche in comuni dall’altra parte di una collina, a quasi un’ora di strada. Con l’elenco di comuni scelti uno per uno, invece, la zona ricalca i percorsi reali.
In questa ipotesi, la spesa si concentra sui comuni dove chiude più lavori, e il report delle località mostra dopo qualche settimana quali comuni portano contatti e quali no. A quel punto si può aumentare o ridurre la spesa sui singoli comuni, con aggiustamenti delle offerte se si usano offerte manuali, oppure separando i comuni migliori in una campagna dedicata.
Errori frequenti sulla zona
- Lasciare “Italia”: succede più spesso di quanto si pensi, soprattutto con campagne create in fretta.
- Usare l’opzione “Presenza o interesse” senza saperlo: è l’impostazione predefinita e porta clic da fuori zona.
- Raggio troppo largo attorno al capoluogo: si pagano clic di zone dove lei non andrebbe mai.
- Nessun controllo del report località: senza guardarlo non si sa da dove arrivano davvero i clic.
- Dimenticare Performance Max: anche queste campagne hanno impostazioni di località e la stessa opzione di presenza, da verificare.
Come si legge il report delle località
Dopo qualche settimana di campagna, Google Ads mostra due viste diverse che conviene conoscere:
- Località di destinazione: i risultati suddivisi per le zone che lei ha impostato, utile per capire quali comuni rendono di più;
- Località che corrispondono: dove si trovavano davvero le persone che hanno visto o cliccato l’annuncio.
Se nella seconda vista compaiono città lontane, il segnale è chiaro: probabilmente l’opzione di targeting non è quella giusta, oppure il raggio è troppo largo. Se invece alcuni comuni nella zona impostata spendono molto senza mai portare una telefonata, si può valutare di toglierli o di ridurre la spesa su quelli. È un controllo che facciamo con regolarità, perché la zona perfetta raramente è quella impostata il primo giorno.
E il nome della città nelle parole chiave?
Sono due cose diverse. La zona della campagna decide dove si trova chi vede l’annuncio. Le parole chiave con città, come “idraulico Torino”, decidono cosa ha cercato. Chi si trova nella sua zona e cerca “idraulico” senza città può comunque vedere l’annuncio. Chi si trova fuori zona e cerca “idraulico” più il nome della sua città, invece, con l’opzione Presenza non lo vede. Di solito va bene così; se vuole intercettare anche chi cerca da fuori per un immobile nella sua zona, se ne parla caso per caso.
Lavoriamo da remoto in tutta Italia: nella pagina zone trova le città dove seguiamo più spesso artigiani, per esempio come impostiamo la pubblicità per un esperto Google Ads a Milano, dove la zona va disegnata con particolare cura.
Se vuole un controllo della zona impostata nelle sue campagne, o vuole disegnarla da zero, ci chiami o ci scriva su WhatsApp al 328 7050460, oppure compili il modulo contatti. Il nostro team le dirà se la configurazione attuale le sta facendo pagare clic fuori zona.
Domande frequenti
Che differenza c’è tra Presenza e Presenza o interesse?
Con Presenza gli annunci compaiono a chi si trova, o si trova abitualmente, nella zona scelta. Con Presenza o interesse compaiono anche a chi è altrove ma ha mostrato interesse per quella zona. Per un artigiano che lavora a domicilio, Presenza è di solito la scelta più sicura.
Meglio un raggio in chilometri o un elenco di comuni?
Il raggio è veloce ma non segue strade e confini reali. L’elenco di comuni richiede un po’ più di lavoro, ma ricalca la zona dove lei lavora davvero e permette di leggere i risultati comune per comune. Per molti artigiani l’elenco di comuni è la soluzione più precisa.
Posso escludere un comune che non mi interessa?
Sì. Nelle impostazioni delle località si possono aggiungere zone escluse, per esempio un comune troppo lontano che rientra nel raggio o un quartiere dove non lavora. Gli annunci non verranno mostrati a chi si trova in quelle zone.
