Prima di firmare verifichi durata e modalità di disdetta, eventuali penali, a chi resta l’account Google Ads, come viene pagato il budget, cosa è compreso nel canone e a chi appartengono pagine, testi e dati di tracciamento. Tutto deve essere scritto, chiaro e comprensibile anche senza conoscenze tecniche.
Pubblicità su Google per artigiani in tutta Italia, con un servizio professionale e regole chiare fin dal primo giorno: è il modo in cui lavoriamo, ed è anche il motivo per cui vogliamo parlarle dei contratti. Molte delusioni con Google Ads non nascono dalle campagne, ma da clausole firmate di fretta e scoperte solo al momento di chiudere il rapporto.
Questa è una guida pratica, non una consulenza legale: per dubbi su clausole specifiche il riferimento resta un professionista di fiducia. Qui le indichiamo i punti da leggere con attenzione e le domande da fare.
Durata: quanto resta legato?
È la prima cosa da cercare nel documento. Le formule più comuni sono tre:
- mensile, con disdetta in qualsiasi momento e preavviso breve;
- periodo minimo iniziale (per esempio tre mesi), poi mensile;
- annuale o pluriennale, spesso con rinnovo automatico.
Un periodo iniziale breve può avere senso, perché i primi mesi servono a impostare e raccogliere dati. Un vincolo di uno o due anni, invece, sposta tutto il rischio su di lei: se i contatti non arrivano, continua a pagare.
Attenzione al rinnovo automatico
Molti contratti annuali si rinnovano da soli se non si invia disdetta entro una certa data, magari con raccomandata o PEC. Segni subito sul calendario quella scadenza, oppure chieda che il rinnovo non sia automatico.
Disdetta e penali
Chieda per iscritto: come si disdice, con quanto preavviso e con quali costi. Clausole da leggere con calma sono quelle che prevedono il pagamento dei canoni residui fino a fine contratto, costi di “chiusura” o di “trasferimento” delle campagne, oppure la perdita dei materiali realizzati.
Se una penale è prevista, deve essere chiara e proporzionata. Se non riesce a capire quanto le costerebbe uscire dopo sei mesi, è il momento di chiedere un esempio scritto.
Di chi è l’account Google Ads
Il contratto dovrebbe dire esplicitamente che l’account è intestato alla sua azienda e che lei ne mantiene l’accesso amministrativo. È il punto più importante, perché nell’account ci sono lo storico, le conversioni e tutte le informazioni che servono a migliorare nel tempo.
Se l’account è dell’agenzia, chieda cosa succede alla fine del rapporto: le verrà ceduto? Potrà esportare i dati? In molti casi la risposta è no, e si riparte da zero.
Budget pubblicitario e canone: due cose diverse
Nel contratto devono essere separati con chiarezza:
- la spesa pubblicitaria, cioè quanto paga a Google per i clic;
- il compenso per la gestione, cioè quanto paga a chi segue le campagne.
Diffidi dei pacchetti “tutto compreso” in cui non si capisce quanta parte della cifra finisce davvero in pubblicità. Se lei paga 500 € al mese e solo 200 € vanno a Google, deve saperlo. La soluzione più trasparente è pagare il budget direttamente a Google dal suo account.
Cosa è compreso nel canone
Un buon contratto elenca le attività incluse. Per esempio:
- analisi iniziale e impostazione delle campagne;
- configurazione del tracciamento di chiamate e moduli;
- controlli periodici su termini di ricerca, offerte e annunci;
- report con spesa, contatti e costo per contatto;
- canali e tempi di risposta per le sue domande.
E altrettanto chiaramente cosa è escluso o si paga a parte, come la realizzazione di una landing page dedicata o modifiche al sito.
Pagine, testi e tracciamento: a chi restano
Se chi gestisce le campagne crea anche la pagina di destinazione, chieda dove è ospitata e se potrà tenerla in caso di disdetta. Lo stesso vale per i numeri di telefono di tracciamento: se gli annunci mostrano un numero dell’agenzia che inoltra a lei, alla chiusura quel numero potrebbe smettere di funzionare. Meglio saperlo prima.
Promesse scritte e promesse a voce
Se durante la presentazione le hanno parlato di “prima pagina garantita” o di un numero preciso di chiamate, controlli se è scritto nel contratto. Di solito non lo è, ed è giusto così: nessuno può garantire posizioni o risultati su Google Ads, perché dipendono da concorrenza, budget e qualità degli annunci. Ma allora quelle promesse non andavano fatte.
Una checklist da tenere a portata di mano
Prima di firmare, verifichi di poter rispondere sì a queste domande:
- So quanto dura il contratto e come si rinnova?
- So come disdire e quanto mi costerebbe farlo?
- L’account Google Ads è intestato a me?
- Vedo separatamente spesa pubblicitaria e costo di gestione?
- So quali attività sono incluse?
- So cosa mi resta (pagine, numeri, dati) se smetto?
Come facciamo noi
Abbiamo scelto un modello semplice: gestione da 150 € al mese più IVA, disdetta mensile, account intestato a lei e budget pagato direttamente a Google. Se decide di interrompere, l’account resta suo con tutto lo storico. Trova le condizioni nella pagina prezzi e le risposte ai dubbi più comuni nelle FAQ.
Ha già un contratto in corso e vuole capire come sono messe le sue campagne? Un audit dell’account le dà un quadro preciso, utile anche per decidere se rinnovare.
Domande da fare a voce, prima ancora del contratto
Il contratto arriva alla fine. Prima ci sono i colloqui, ed è lì che conviene chiarire i punti pratici. Chieda chi la seguirà, con quale frequenza vengono controllate le campagne, come si comunica in caso di urgenza e cosa succede se per un mese i contatti calano. Chieda anche un esempio di report reale, con i dati oscurati. Le risposte le diranno molto su come verrà gestito il rapporto nei mesi successivi.
Infine, se possibile, chieda di leggere il contratto con calma a casa, senza firmarlo durante l’incontro. Una proposta seria resta valida anche il giorno dopo.
Prima di firmare, ci senta
Se ha una proposta sul tavolo e qualche dubbio, ci chiami o ci scriva su WhatsApp al 328 7050460, oppure compili il modulo contatti. Il nostro team le dice come la vediamo dal punto di vista delle campagne e le spiega con calma come lavoriamo noi, senza impegno e senza pressioni.
Domande frequenti
Un contratto di gestione Google Ads deve durare almeno un anno?
No, non c’è una durata obbligatoria. Molti professionisti lavorano con disdetta mensile o con un breve periodo iniziale. Un vincolo lungo può avere senso solo se il prezzo o le condizioni lo giustificano davvero; per una piccola attività locale, la flessibilità è di solito la scelta più prudente.
Cosa succede alle campagne se disdico il contratto?
Dipende da chi è intestatario dell’account. Se l’account è suo, campagne, annunci e storico restano a lei e basta revocare l’accesso a chi gestiva. Se è dell’agenzia, potrebbe perdere tutto. Per questo conviene chiarirlo per iscritto prima di firmare.
Le promesse di risultato fatte a voce hanno valore?
In pratica conta ciò che è scritto. Se le hanno garantito posizioni o un numero di chiamate, controlli se compare nel contratto. Tenga presente che su Google Ads nessuno può garantire risultati precisi, quindi promesse di questo tipo sono già un segnale da valutare con attenzione.
