Un account Google Ads intestato alla sua azienda le garantisce il controllo di storico, conversioni, fatture e metodo di pagamento. Se cambia gestore, tutto resta a lei e si riparte dai dati già raccolti. Se l’account è dell’agenzia, alla fine del rapporto rischia di perdere anni di lavoro e ricominciare da zero.
Esperto Google Ads per imprese di servizi e artigiani di tutta Italia, con una regola che per noi non si discute: l’account pubblicitario è intestato al cliente. Sembra un dettaglio burocratico, invece è una delle scelte che più incidono sui risultati nel tempo e sulla sua libertà di decidere.
Cosa significa “account intestato a lei”
Vuol dire che l’account Google Ads è creato a nome della sua azienda, con il suo profilo pagamenti (ragione sociale, dati fiscali, metodo di pagamento) e con un suo indirizzo email come amministratore. Chi gestisce le campagne accede come utente invitato o attraverso un account amministratore collegato, che lei può scollegare in qualsiasi momento.
In pratica: lei è il proprietario di casa, l’esperto ha le chiavi per lavorarci finché lei lo desidera.
Cinque motivi per cui fa la differenza
1. Lo storico vale denaro
Ogni mese di campagne produce dati: quali ricerche portano telefonate, in quali orari, da quali zone, con quale costo. Questi dati servono a chi gestisce per prendere decisioni migliori, e servono agli algoritmi di offerta di Google per ottimizzare. Ripartire da un account nuovo significa perdere tutto questo e affrontare di nuovo una fase di apprendimento.
2. Le conversioni restano sue
Le azioni di conversione (chiamate, moduli, clic su WhatsApp) sono configurate dentro l’account. Se l’account è suo, restano attive anche se cambia gestore. Se non lo è, vanno ricreate e lo storico delle conversioni si perde.
3. Vede quanto spende davvero
Con l’account intestato a lei paga Google direttamente e riceve i documenti di Google. Nessun dubbio su quanto è andato in pubblicità e quanto in gestione. È la base di un rapporto trasparente.
4. Può controllare quando vuole
Può entrare, vedere le campagne, consultare la cronologia delle modifiche. Non deve fidarsi solo di un report: i numeri li ha davanti.
5. È libero di cambiare
Se un giorno non è soddisfatto, revoca l’accesso e affida l’account a qualcun altro, o lo gestisce da solo. Nessuna trattativa per “riavere” le campagne.
Come capire di chi è il suo account
Se oggi qualcuno gestisce le sue campagne, bastano pochi minuti per verificarlo:
- Provi ad accedere a Google Ads con l’email aziendale. Se non ha accesso, è già un segnale.
- Se accede, apra la sezione Accesso e sicurezza (nelle impostazioni dell’account, sotto la voce Amministratore): vedrà gli utenti e il loro livello di accesso. Lei dovrebbe essere amministratore.
- Controlli la sezione Fatturazione: il profilo pagamenti dovrebbe riportare i dati della sua azienda e il suo metodo di pagamento.
- Guardi le fatture o le ricevute di Google: a chi sono intestate?
Se l’account risulta dell’agenzia, non è necessariamente un comportamento scorretto, ma è il caso di chiedere per iscritto cosa succederebbe alla fine del rapporto.
“Ma l’agenzia lo fa per comodità”
È una giustificazione che si sente spesso: così il cliente non deve occuparsi di nulla. In realtà creare un account a nome del cliente richiede pochi minuti in più, e l’esperto può comunque gestirlo completamente. La comodità non vale la perdita di controllo.
Esistono situazioni particolari in cui l’agenzia anticipa la spesa e la rifattura, ma anche in quei casi conviene che l’account sia identificabile come suo e che lei abbia accesso pieno.
Cosa fare se l’account non è suo
Le strade possibili sono due. La prima è chiedere al gestore attuale di trasferirle la proprietà: in Google Ads è possibile aggiungere un nuovo amministratore e, a seconda di come è configurato il profilo pagamenti, aggiornare i dati di fatturazione. La seconda, se il trasferimento non è possibile, è aprire un nuovo account intestato a lei, ricostruendo le campagne con l’esperienza accumulata.
In entrambi i casi conviene farsi aiutare: un audit dell’account Google Ads aiuta a capire cosa vale la pena conservare e cosa rifare.
Accesso, sicurezza e buon senso
Essere proprietario non significa dover mettere mano alle campagne. Qualche consiglio pratico:
- usi un’email aziendale stabile, non quella di un collaboratore che potrebbe andarsene;
- attivi la verifica in due passaggi sull’account Google;
- dia a chi gestisce il livello di accesso necessario e revochi gli accessi non più usati;
- conservi le credenziali in un posto sicuro.
La nostra scelta
Con noi l’account è sempre intestato a lei e il budget lo paga direttamente a Google. Noi ci colleghiamo come gestori e lei può rimuoverci quando vuole: la gestione parte da 150 € al mese più IVA e si disdice di mese in mese. Trova il dettaglio nella pagina come lavoriamo e nella pagina sulla gestione campagne Google Ads.
Un esempio concreto
Facciamo un’ipotesi. Un imbianchino fa pubblicità per due anni tramite un’agenzia, con un account intestato all’agenzia stessa. In quei due anni la campagna ha imparato quali ricerche portano preventivi, come “preventivo imbiancatura appartamento”, e quali no. Ha raccolto centinaia di conversioni. Quando decide di cambiare gestore, scopre che l’account non è suo: il nuovo esperto deve ricominciare con un account vuoto, senza storico, e i primi mesi tornano a essere una fase di prova.
Con l’account intestato a lui, sarebbe bastato revocare un accesso e concederne un altro. Nessun dato perso, nessuna ripartenza.
Vuole verificare la sua situazione?
Se non è sicuro di chi sia il suo account o vuole capire come riprenderne il controllo, ci chiami o ci scriva su WhatsApp al 328 7050460, oppure usi il modulo contatti. Il nostro team la guida nei controlli passo per passo e le spiega quali opzioni ha, senza impegno.
Domande frequenti
Se l’account è intestato a me, devo gestire io le campagne?
No. Lei resta proprietario e amministratore, mentre l’esperto lavora sulle campagne con il proprio accesso. Non deve toccare nulla, ma può entrare quando vuole per controllare spesa, risultati e cronologia delle modifiche, e può revocare l’accesso in qualsiasi momento.
Posso trasferire un account Google Ads dall’agenzia alla mia azienda?
Spesso è possibile aggiungendola come amministratore e aggiornando il profilo pagamenti, ma dipende da come è stato creato l’account. Se il trasferimento non è praticabile, si può aprire un nuovo account a suo nome e ricostruire le campagne partendo da ciò che si è imparato.
Perdo i dati se apro un nuovo account Google Ads?
Sì, lo storico di campagne, conversioni e prestazioni resta nel vecchio account. Il nuovo account riparte con una fase di apprendimento. Per questo conviene, quando possibile, mantenere e trasferire l’account esistente invece di ricominciare da zero.
