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Crediti promozionali e telefonate “da Google”: cosa sapere

I crediti promozionali Google Ads sono offerte per nuovi inserzionisti: si ottengono di solito dopo aver speso una certa cifra entro un periodo stabilito, secondo termini che variano.

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Esperta Google Ads al lavoro sulla gestione delle campagne di un artigiano – Crediti promozionali e telefonate “da Google”: cosa sapere

Scegliere l’esperto · Team Consulente Ads · aggiornato il 16/10/2026

In breve

I crediti promozionali Google Ads sono offerte per nuovi inserzionisti: si ottengono di solito dopo aver speso una certa cifra entro un periodo stabilito, secondo termini che variano. Google può contattarla davvero per proporre consigli, ma nessuno può garantire il primo posto: verifichi sempre tutto dentro il suo account prima di accettare.

Esperto Google Ads in tutta Italia per artigiani e piccole imprese, servizio professionale anche quando si tratta di fare chiarezza su offerte e telefonate che arrivano al titolare. Due domande ci vengono poste spesso: “conviene usare il credito promozionale di Google?” e “mi ha chiamato Google, devo fare quello che dicono?”. Proviamo a rispondere con ordine.

Cosa sono i crediti promozionali

Google, periodicamente, offre ai nuovi inserzionisti un credito pubblicitario: in genere funziona con il meccanismo “spendi una certa cifra e ricevi un credito”, da usare in campagne successive. Importi, scadenze e condizioni cambiano nel tempo e da paese a paese, quindi l’unica fonte affidabile è il testo dell’offerta che compare nel suo account o nella comunicazione ufficiale.

Alcuni punti ricorrono quasi sempre:

  • l’offerta vale per account nuovi, non per chi fa già pubblicità da tempo;
  • occorre raggiungere la spesa richiesta entro un periodo stabilito dall’attivazione;
  • il credito viene accreditato dopo aver soddisfatto le condizioni, non subito;
  • ha una scadenza e non è convertibile in denaro.

Conviene usarli?

Un credito è un vantaggio, ma non deve guidare le scelte. Il rischio tipico è aprire una campagna di fretta, impostata male, solo per raggiungere la soglia di spesa nei tempi. Così si spende il budget in clic poco utili e il credito finisce speso nello stesso modo.

Il nostro consiglio: prima imposti bene la campagna (parole chiave, esclusioni, zona, conversioni), poi, se l’offerta è disponibile, la utilizzi. Il credito ha valore solo se finisce in clic che portano chiamate.

Le telefonate di Google: quando sono vere

Google ha team che contattano gli inserzionisti, soprattutto quelli con account recenti, per proporre consigli sulle campagne. Sono chiamate legittime. Va però detto con chiarezza cosa sono: suggerimenti generali, spesso orientati ad adottare le funzionalità automatiche e le raccomandazioni presenti nell’account, come allargare le corrispondenze, attivare strategie di offerta automatiche o aumentare il budget.

Alcuni di questi suggerimenti possono essere utili. Altri non tengono conto del suo caso specifico: della zona in cui lavora, degli orari in cui risponde, dei servizi che le rendono di più. Prima di accettare modifiche, chieda di riceverle per iscritto e le valuti con calma o con chi la segue.

Le telefonate “da Google” che non lo sono

Esistono anche chiamate di soggetti che si presentano in modo da sembrare Google, ma non lo sono. Di solito i segnali sono questi:

  1. promettono il primo posto garantito su Google o su Maps;
  2. minacciano la chiusura o la “sospensione” della sua scheda se non paga;
  3. chiedono un pagamento immediato per telefono, con bonifico o carta;
  4. usano messaggi registrati che invitano a premere un tasto;
  5. parlano di un “contratto con Google” da rinnovare.

Google non vende posizioni garantite: la posizione degli annunci dipende da un’asta e dalla qualità degli annunci, e nessuno può assicurarla in anticipo. Inoltre la scheda dell’attività su Google si gestisce gratuitamente.

Come verificare in pratica

Se riceve una chiamata e ha dubbi, si regoli così:

  • non fornisca password, codici di verifica o dati della carta al telefono;
  • non accetti pagamenti fuori dal suo account Google Ads;
  • controlli dentro l’account: le offerte e i messaggi ufficiali compaiono lì;
  • se qualcuno chiede di essere aggiunto come utente, verifichi chi è prima di concedere l’accesso;
  • nel dubbio, interrompa la chiamata e ricontatti Google attraverso i canali indicati nel suo account.

Se qualcuno ha già cambiato le sue campagne

Capita di accorgersi, dopo una telefonata, che il budget è aumentato o che le parole chiave sono diventate più ampie. In Google Ads c’è la cronologia delle modifiche: mostra cosa è cambiato, quando e da quale utente. Da lì si può capire cosa è stato fatto e, se serve, riportare le impostazioni precedenti.

Se l’account è gestito da un esperto, lo avvisi delle telefonate ricevute: due persone che modificano le stesse campagne con logiche diverse producono confusione nei dati.

Il ruolo di chi gestisce le sue campagne

Un esperto serio non si offende se Google la chiama, anzi: valuta i suggerimenti ricevuti e le spiega quali hanno senso per la sua attività. È parte del lavoro di gestione delle campagne Google Ads. E, avendo l’account intestato a lei, ha sempre la possibilità di controllare da sé.

Se vuole una verifica indipendente dopo modifiche fatte da altri, un audit dell’account le mostra la situazione con chiarezza. Altre risposte rapide le trova nelle domande frequenti.

Un caso tipico

Facciamo un’ipotesi. Un fabbro apre il suo primo account e trova un’offerta di credito. Per raggiungere la soglia di spesa in tempo, alza il budget e lascia attive tutte le impostazioni proposte. Pochi giorni dopo riceve una chiamata che gli suggerisce di allargare ancora le parole chiave. Il risultato è una spesa rapida, molti clic da ricerche come “fabbro lavoro” o “corso fabbro” e poche chiamate utili. Il credito arriva, ma viene speso nello stesso modo.

La stessa offerta, usata su una campagna con parole chiave mirate e parole escluse, avrebbe avuto tutt’altro valore.

Ricordi infine che le offerte promozionali e i loro termini possono cambiare: quello che valeva per un collega l’anno scorso potrebbe non valere oggi per lei. Legga sempre le condizioni aggiornate prima di attivarle.

Ha ricevuto una chiamata o un’offerta e non sa cosa fare?

Ci chiami o ci scriva su WhatsApp al 328 7050460, oppure compili il modulo contatti. Il nostro team la aiuta a capire se l’offerta conviene e se le modifiche proposte hanno senso per la sua attività. La gestione, se decide di affidarcela, parte da 150 € al mese più IVA con disdetta mensile.

Domande frequenti

Il credito promozionale Google Ads è soldi gratis?

Non esattamente. Di solito si ottiene solo dopo aver speso una cifra stabilita entro un certo periodo, ha una scadenza e si usa per altri clic. È un vantaggio reale solo se le campagne sono impostate bene; altrimenti il credito si consuma come il resto del budget, senza portare contatti.

Google può chiamarmi davvero per le mie campagne?

Sì, Google ha team che contattano gli inserzionisti per proporre consigli. Sono chiamate legittime, ma i suggerimenti sono generali. Non conceda password o codici al telefono e valuti ogni modifica proposta: verifichi sempre nel suo account e, se ha un esperto, ne parli prima con lui.

Come riconosco una chiamata ingannevole che finge di essere Google?

Diffidi di chi promette il primo posto garantito, minaccia la chiusura della scheda, chiede pagamenti immediati per telefono o usa messaggi registrati. Google non vende posizioni garantite. Nel dubbio interrompa la chiamata e ricontatti Google solo dai canali indicati nel suo account.

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