Il mercato delle stufe a pellet è fortemente stagionale: le vendite partono a fine estate, le chiamate per pulizia e guasti esplodono con il primo freddo. Google Ads funziona se il budget segue il calendario, se vendita e assistenza hanno campagne diverse e se le ricerche sul semplice acquisto del pellet vengono escluse.
Pubblicità su Google per stufe e caminetti a pellet, servizio professionale rivolto a rivenditori, installatori e centri assistenza che vogliono più richieste nei mesi giusti, senza sprecare budget quando il telefono suona comunque. In questo settore il calendario conta più di qualsiasi altra impostazione.
Un anno in quattro fasi
Agosto-ottobre: le famiglie decidono se cambiare stufa o installarne una nuova. Ricerche come “stufa a pellet canalizzata prezzo”, “installazione stufa a pellet”, “termostufa a pellet preventivo”. È il momento per spingere la vendita.
Ottobre-novembre: prima accensione, richieste di pulizia e manutenzione. “Pulizia stufa a pellet”, “manutenzione annuale stufa pellet”.
Dicembre-febbraio: guasti nel pieno dell’uso. “Stufa a pellet non si accende”, “errore stufa pellet”, “assistenza stufa a pellet urgente”. Molte chiamate, spesso di sera e nei weekend.
Primavera ed estate: domanda bassa. Si possono tenere attive campagne minime per pulizia di fine stagione e offerte di preordine.
Vendita e assistenza: due mondi
Chi compra confronta modelli e prezzi, visita lo showroom, chiede un sopralluogo per la canna fumaria. Chi ha la stufa ferma vuole un tecnico entro un giorno o due. Usare lo stesso annuncio per entrambi significa scontentare tutti. Per l’assistenza puntiamo su chiamate e WhatsApp; per la vendita, su visite allo showroom e richieste di preventivo.
Se è centro assistenza autorizzato per alcuni marchi, conviene una campagna dedicata con i nomi dei produttori: “assistenza MCZ stufa pellet” è una ricerca molto mirata, con clic di solito meno cari e clienti già decisi.
Esclusioni indispensabili
La parola “pellet” da sola è una trappola: la maggior parte delle ricerche riguarda l’acquisto del combustibile. Escludiamo “pellet prezzo sacco”, “pellet in offerta”, “bancale pellet”, “consegna pellet” (se non lo vende), oltre a “usata”, “Subito”, “ricambi online”, “manuale”, “codici errore pdf”, “fai da te”, “come pulire”. Valutiamo con lei se escludere anche le stufe a legna tradizionali.
Annunci e pagina
Per la vendita: modelli disponibili, installazione completa con verifica della canna fumaria, eventuale showroom visitabile su appuntamento, assistenza post-vendita. Per l’assistenza: tecnici specializzati, ricambi originali, tempi di intervento indicativi, zone coperte.
La pagina di arrivo deve permettere di prenotare la pulizia in pochi secondi (anche via WhatsApp) e, per la vendita, mostrare foto di installazioni reali. Il tema della canna fumaria è delicato: un cenno alle verifiche e alle certificazioni previste rassicura il cliente. Se collabora con uno spazzacamino, guardi anche la pagina sugli spazzacamini.
Raggio e orari
Per la vendita può avere senso un raggio di 30-50 km, soprattutto se ha uno showroom. Per l’assistenza, meglio 20-30 km, con offerte più alte nei comuni vicini. In inverno conviene coprire anche le prime ore serali e il sabato, perché è lì che la stufa si blocca e il cliente cerca aiuto.
Errori comuni
- Budget uguale tutto l’anno, che spreca soldi d’estate e manca di risorse a dicembre.
- Annunci di vendita mostrati a chi cerca un tecnico per un guasto.
- Nessuna esclusione sul pellet come combustibile.
- Agenda delle pulizie piena da settimane, ma campagne ancora attive: meglio ridurle e riaccenderle quando si liberano posti.
Un esempio di ottobre (ipotetico)
Ipotizziamo 600 € di budget, CPC medio di 1,20 €: circa 500 clic. Con un tasso di contatto dell’8% si ottengono circa 40 contatti: diciamo 28 prenotazioni di pulizia da 90 € e 3 vendite di stufe con installazione. Sono valori teorici, utili solo per ragionare sull’ordine di grandezza.
Showroom e visite in negozio
Se ha un punto vendita, molti clienti vedono l’annuncio, cercano l’indirizzo e passano a vedere le stufe accese senza mai chiamare. Per non perdere questo dato colleghiamo la scheda dell’attività su Google alle campagne, così si possono contare le richieste di indicazioni stradali. Negli annunci mettiamo in evidenza gli orari dello showroom e la possibilità di fissare un appuntamento con il tecnico per valutare insieme installazione e canna fumaria.
Misurazione
Separiamo i risultati per vendita, pulizia e guasti. Ogni mese le diciamo quanto è costato un contatto in ciascun gruppo e, con il suo riscontro, quanto è costata una vendita. Per fare una prima stima prima di partire può usare il simulatore di budget.
Vuole preparare le campagne per la prossima stagione? Ci chiami o ci scriva su WhatsApp al 328 7050460, oppure compili il modulo. Il primo confronto è gratuito e partiamo con il calendario giusto per la sua zona.
Le ricerche dei suoi clienti
- installazione stufa a pellet
- pulizia stufa a pellet
- stufa a pellet non si accende
- assistenza stufa a pellet
- termostufa a pellet preventivo
- stufa a pellet canalizzata prezzo
Costo per clic indicativo in Italia: 0,60 – 1,80 € (varia per zona, concorrenza e orario).
Strumenti per stufe e caminetti a pellet
Domande frequenti
Quando conviene partire con Google Ads per le stufe a pellet?
Per la vendita, già a fine agosto o inizio settembre, prima che la concorrenza aumenti i budget. Per pulizie e manutenzioni, da ottobre. Partire in ritardo significa trovare clic più cari e clienti che hanno già scelto. Nei mesi estivi bastano campagne ridotte per le pulizie di fine stagione.
Come evito i clic di chi cerca solo il pellet da bruciare?
Con un elenco accurato di parole chiave negative: prezzo del sacco, bancale, offerte, consegna a domicilio e simili. È una delle prime cose che sistemiamo, perché in questo settore le ricerche sul combustibile sono moltissime e possono consumare buona parte del budget senza portare un solo cliente.
Ha senso fare pubblicità se l’agenda delle pulizie è già piena?
No, conviene ridurre o sospendere quella campagna e spostare il budget sulla vendita o sui guasti, se ha tecnici disponibili. Google Ads si accende e si spegne in pochi minuti: è uno strumento da regolare in base al lavoro che riesce davvero a gestire.
