📍 Tutta Italia · 137 città · 112 settoriGestione da 150 €/mese · ☎ 328 705 0460 · WhatsApp
Annunci e sito

Prezzi negli annunci Google Ads: mostrarli o no?

Mostrare i prezzi negli annunci conviene per servizi standard e facili da quotare, come uscita del tecnico, pulizia della canna fumaria o sanificazione del condizionatore: filtra i curiosi e porta contatti più qualificati.

  • Da 150 € al mese
  • Account intestato a lei
  • Nessun vincolo annuale
Esperta Google Ads al lavoro sulla gestione delle campagne di un artigiano – Prezzi negli annunci Google Ads: mostrarli o no?

Annunci e sito · Team Consulente Ads · aggiornato il 16/10/2026

In breve

Mostrare i prezzi negli annunci conviene per servizi standard e facili da quotare, come uscita del tecnico, pulizia della canna fumaria o sanificazione del condizionatore: filtra i curiosi e porta contatti più qualificati. Per lavori che richiedono un sopralluogo è meglio indicare un “a partire da” onesto o puntare sul preventivo gratuito.

Gestione di campagne Google Ads per artigiani e piccole imprese, servizio professionale che affronta anche una delle domande più frequenti dei nostri clienti: “devo scrivere i prezzi negli annunci?”. La risposta è: dipende dal tipo di lavoro. Vediamo come decidere.

Prima di tutto: cosa succede quando si mostra un prezzo

Un prezzo nell’annuncio fa due cose contemporaneamente. Attira chi lo trova giusto e allontana chi lo trova troppo alto. Questo secondo effetto, che sembra negativo, è spesso un vantaggio: con Google Ads si paga il clic, e un clic di chi non accetterà mai quel prezzo è denaro speso senza ritorno.

Il rovescio della medaglia: se il prezzo indicato è basso e poi il lavoro costa molto di più, il cliente si sente preso in giro. Per questo l’onestà del prezzo conta più della sua presenza.

Quando conviene mostrarlo

Il prezzo nell’annuncio funziona per servizi standard, con un costo prevedibile. Qualche esempio:

  • pulizia della canna fumaria o del camino per uno spazzacamino;
  • sanificazione o manutenzione ordinaria di un condizionatore;
  • diritto di chiamata o uscita del tecnico;
  • montaggio di una zanzariera standard;
  • pulizia di un ufficio a ore.

In questi casi il prezzo è un argomento di vendita: dice al cliente che non ci sono sorprese.

Quando è meglio non indicarlo

Per lavori che cambiano molto da caso a caso, un prezzo nell’annuncio rischia di essere fuorviante:

  1. ristrutturazioni e lavori edili;
  2. rifacimento di impianti elettrici o idraulici;
  3. traslochi, che dipendono da volumi, piani e distanze;
  4. serramenti su misura.

Qui funzionano meglio messaggi come “Sopralluogo e preventivo gratuiti” o “Preventivo scritto prima di iniziare”. Si rassicura il cliente sulla trasparenza senza dare una cifra che poi non si può rispettare.

La via di mezzo: il prezzo “a partire da”

Molti artigiani scelgono una soluzione intermedia: indicare un prezzo di partenza per il lavoro più semplice, come la tinteggiatura di una singola stanza o l’uscita per un pronto intervento idraulico. Funziona a una condizione: che quel prezzo esista davvero per un lavoro semplice e che sia riportato anche sulla pagina di destinazione. Un “a partire da” troppo basso, che non corrisponde a nessun lavoro reale, porta chiamate di persone deluse e recensioni negative.

Gli strumenti di Google Ads per i prezzi

Nel testo dell’annuncio

Si può inserire il prezzo in un titolo o in una descrizione, per esempio “Pulizia Camino da 80 €” come cifra di esempio. Le norme di Google richiedono che il prezzo indicato corrisponda a quello presente sulla pagina di destinazione e che eventuali condizioni siano chiare.

L’asset prezzo

È un formato pensato apposta: mostra sotto l’annuncio un elenco di servizi con il relativo prezzo e un link per ciascuno. Si possono usare qualificatori come “da”, “fino a” o “in media”. È adatto a chi ha un listino di servizi standard, meno a chi lavora solo su preventivo.

L’asset promozione

Serve per offerte reali e limitate nel tempo, come uno sconto sulla manutenzione dei condizionatori prima dell’estate. Va usato solo quando la promozione esiste davvero, e tolto quando finisce.

Come decidere nel suo caso: tre domande

  • Il prezzo è prevedibile? Se sì, mostrarlo di solito aiuta.
  • È competitivo rispetto alla zona? Se è più alto della media, meglio puntare su qualità, tempi e garanzie.
  • Il sito riporta lo stesso prezzo? Se no, va prima aggiornata la pagina.

In caso di dubbio, si può fare una prova: due versioni dell’annuncio, una con il prezzo e una senza, confrontando non i clic ma le chiamate e le richieste che arrivano. È il tipo di verifica che facciamo regolarmente nella gestione delle campagne.

Gli errori da evitare con i prezzi

  1. Prezzi civetta: una cifra bassissima che non corrisponde a nessun lavoro reale attira clic, ma genera telefonate deluse e può violare le norme sulla pubblicità ingannevole.
  2. Prezzi vecchi: listini aggiornati sul sito ma non negli annunci, o viceversa. Ogni variazione va riportata ovunque.
  3. Costi nascosti: se l’uscita, il materiale o l’IVA sono esclusi, va scritto chiaramente sulla pagina.
  4. Prezzo come unico argomento: chi punta solo sul “più economico” attira i clienti più difficili da soddisfare. Meglio affiancare al prezzo tempi, garanzie e serietà.

Prezzo e concorrenza nella sua zona

Prima di decidere conviene guardare cosa fanno i concorrenti che compaiono per le stesse ricerche. Se tutti mostrano un prezzo e lei no, il suo annuncio rischia di sembrare meno trasparente. Se nessuno lo mostra, indicarlo può essere un modo per distinguersi. In entrambi i casi la scelta va fatta con i numeri reali della sua attività, non copiando gli altri. Un esempio: se per la pulizia di un camino lei ha un prezzo in linea con la zona ma include anche il controllo della canna fumaria, è proprio quel dettaglio a meritare spazio nell’annuncio, più della cifra in sé.

Prezzi e stagionalità

Per alcuni mestieri il prezzo cambia con la stagione o con il carico di lavoro. In questi casi gli annunci con il prezzo vanno controllati più spesso, oppure si sceglie di mostrare la cifra solo nei periodi in cui è stabile. Un asset promozione con una data di fine impostata evita di dimenticare online un’offerta già scaduta.

E il nostro prezzo?

Visto che parliamo di trasparenza: la nostra gestione delle campagne parte da 150 € al mese più IVA, senza vincoli lunghi, e il budget pubblicitario lo paga direttamente a Google su un account intestato a lei. Tutti i dettagli sono nella pagina prezzi.

Se vuole capire se e come mostrare i prezzi nei suoi annunci, il nostro team può valutarlo con lei: ci chiami o ci scriva su WhatsApp al 328 7050460, oppure compili il modulo contatti. Il primo confronto è gratuito.

Domande frequenti

Mostrare il prezzo nell’annuncio riduce i clic?

Spesso sì, ma non è un male. Chi non accetta quel prezzo evita di cliccare, quindi lei non paga per visite che non diventerebbero mai lavori. Il numero di clic può scendere, mentre la qualità dei contatti tende a migliorare. Va valutato guardando chiamate e richieste, non solo i clic.

Cos’è l’asset prezzo di Google Ads?

È un’aggiunta all’annuncio che mostra un elenco di servizi con il relativo prezzo e un link per ciascuno. Si possono usare indicazioni come “da” o “in media”. È utile per chi ha servizi standard con costi prevedibili, meno per chi lavora solo su preventivo dopo un sopralluogo.

Il prezzo nell’annuncio deve essere uguale a quello del sito?

Sì. Le norme di Google richiedono che le informazioni sul prezzo siano coerenti con la pagina di destinazione e che eventuali condizioni siano chiare. Un prezzo diverso tra annuncio e sito può portare alla disapprovazione dell’annuncio e, soprattutto, fa perdere la fiducia del cliente.

Leggi anche

Richiedi preventivo