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Gli asset degli annunci (ex estensioni) più utili per chi lavora sul territorio

Gli asset sono informazioni aggiuntive che allargano l’annuncio: numero di telefono, indirizzo, link a pagine interne, punti di forza.

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Pianificazione del budget Google Ads per un’impresa artigiana – Gli asset degli annunci (ex estensioni) più utili per chi lavora sul territorio

Annunci e sito · Team Consulente Ads · aggiornato il 16/10/2026

In breve

Gli asset sono informazioni aggiuntive che allargano l’annuncio: numero di telefono, indirizzo, link a pagine interne, punti di forza. Per un’attività locale i più utili sono l’asset di chiamata, quello di località collegato al Profilo dell’attività, i sitelink e i callout. Non costano di più e rendono l’annuncio più visibile.

Configurazione di campagne Google Ads per attività locali, servizio professionale pensato per artigiani e imprese di servizi che vogliono annunci più grandi, più chiari e più facili da chiamare. Uno degli strumenti più sottovalutati per riuscirci sono gli asset, che fino a qualche anno fa Google chiamava “estensioni annuncio”.

In pratica: gli asset aggiungono all’annuncio pezzi di informazione in più, come il numero di telefono, l’indirizzo o link ad altre pagine. Non si paga per mostrarli, si paga solo il clic come sempre. Google decide di volta in volta quali visualizzare, quindi conviene prepararne diversi.

Perché gli asset contano per un artigiano

Un annuncio con asset occupa più spazio sullo schermo, soprattutto da smartphone. Più spazio significa più attenzione rispetto ai concorrenti e più modi per contattarla. Google stesso indica che l’impatto previsto degli asset è uno dei fattori del ranking dell’annuncio, cioè della posizione che ottiene nell’asta. Per un idraulico o un fabbro che compete con pochi altri nella stessa zona, la differenza si sente.

Gli asset da attivare subito

Asset di chiamata

Mostra il numero di telefono accanto all’annuncio; da cellulare compare come pulsante per chiamare direttamente. È il più importante per chi riceve lavoro soprattutto al telefono. Due accorgimenti:

  • impostare una programmazione che segua gli orari in cui qualcuno risponde davvero;
  • attivare il conteggio delle chiamate come conversioni, così si sa quante telefonate arrivano dagli annunci.

Se il telefono è il canale principale, valutiamo anche le campagne di chiamata, pensate apposta per far squillare il telefono.

Asset di località

Collegando il Profilo dell’attività su Google all’account Google Ads, l’annuncio può mostrare indirizzo, distanza e indicazioni stradali, e comparire anche su Google Maps. Serve un profilo verificato e con dati corretti. Anche per chi lavora a domicilio un profilo ben curato resta un riferimento importante per la fiducia del cliente.

Sitelink

Sono link aggiuntivi sotto l’annuncio che portano a pagine specifiche del sito. Per un elettricista potrebbero essere “Pronto intervento”, “Impianti nuovi”, “Certificazioni”, “Contatti”. Il testo del link resta breve, entro 25 caratteri, con due righe di descrizione facoltative. La regola è una: ogni sitelink deve portare a una pagina davvero diversa e utile, non quattro volte alla home.

Callout (frasi di richiamo)

Brevi frasi non cliccabili, sempre entro 25 caratteri, che elencano i punti di forza: “Preventivo gratuito”, “Uscita anche il sabato”, “Pagamento con POS”, “Fattura per detrazioni”. Sono perfette per dire in poco spazio quello che il cliente vuole sapere prima di chiamare.

Snippet strutturati

Elencano voci di una categoria predefinita, per esempio “Servizi” o “Tipi”. Un’impresa di pulizie può indicare “Uffici, Condomini, Fine cantiere, Vetrate”. Aiutano il cliente a capire subito se il servizio che cerca è compreso.

Gli asset da valutare caso per caso

Ci sono poi asset utili solo in certe situazioni. Ecco come li valutiamo:

  • Asset immagine: aggiungono una foto all’annuncio di ricerca. Con foto vere dei lavori possono aumentare l’attenzione; con immagini generiche servono poco.
  • Asset prezzo: mostrano una lista di servizi con un prezzo indicativo. Funzionano per servizi standard, meno per lavori che richiedono un sopralluogo.
  • Asset promozione: utili per un’offerta stagionale reale, per esempio la manutenzione dei condizionatori prima dell’estate.
  • Nome dell’attività e logo: rafforzano il riconoscimento del marchio, quando Google li approva.
  • Asset modulo per i lead: permettono di lasciare i dati senza visitare il sito. Comodi, ma i contatti vanno scaricati e richiamati in fretta, altrimenti si perdono.

Gli errori più comuni con gli asset

Nelle verifiche che facciamo durante un audit dell’account troviamo spesso gli stessi problemi:

  1. numero di telefono negli asset diverso da quello che risponde, oppure un vecchio numero mai aggiornato;
  2. asset di chiamata attivo anche di notte quando nessuno risponde, con chiamate perse e soldi spesi;
  3. sitelink che puntano tutti alla stessa pagina o a pagine che non esistono più;
  4. callout generici come “Qualità” o “Serietà”, che non aggiungono informazioni;
  5. Profilo dell’attività non collegato, quindi niente indirizzo e niente presenza su Maps.

Un esempio di set completo

Per rendere l’idea, ecco come potrebbe essere organizzato il set di asset di un idraulico che lavora in città e provincia. È un esempio costruito a scopo illustrativo:

  • Chiamata: numero aziendale, attivo dal lunedì al sabato negli orari in cui qualcuno risponde.
  • Località: Profilo dell’attività collegato, con zona servita aggiornata.
  • Sitelink: “Pronto intervento”, “Perdite d’acqua”, “Caldaie”, “Bagni e scarichi”, ciascuno verso la sua pagina.
  • Callout: “Preventivo prima del lavoro”, “Uscita in giornata”, “Pagamento con POS”, “Fattura per detrazioni”.
  • Snippet strutturato, categoria Servizi: “Perdite, Scarichi, Caldaie, Sanitari, Boiler”.
  • Immagini: tre o quattro foto reali di interventi, senza scritte sovrapposte.

Con un set così, chi cerca “idraulico perdita acqua” può vedere in un colpo solo il servizio, la zona, il numero e un link diretto alla pagina giusta. Il cliente ha meno dubbi e lei paga meno clic inutili.

Quanti asset preparare

Più che il numero conta la copertura: almeno un asset di chiamata, il collegamento al Profilo dell’attività, quattro o più sitelink, quattro o più callout e uno snippet strutturato. Così Google ha sempre qualcosa da mostrare, sia su computer sia su smartphone. Gli asset si possono impostare a livello di account, di campagna o di gruppo di annunci: per un artigiano con più servizi conviene personalizzarli per campagna, così chi cerca un elettricista per un guasto non vede il sitelink sui nuovi impianti.

Gli asset sono una parte del lavoro di gestione delle campagne Google Ads che curiamo per artigiani e attività locali in tutta Italia. Se vuole capire quali mancano al suo account, ci chiami o ci scriva su WhatsApp al 328 7050460, oppure compili il modulo: il nostro team le farà un primo controllo gratuito.

Domande frequenti

Gli asset degli annunci costano di più?

No, non c’è un costo per mostrare gli asset. Si continua a pagare il clic sull’annuncio, che sia sul titolo, su un sitelink o sul pulsante di chiamata. Il vantaggio è che l’annuncio diventa più visibile e offre più modi per contattarla, senza un costo aggiuntivo per la visualizzazione.

Perché Google non mostra sempre i miei asset?

Google sceglie quali asset visualizzare in base allo spazio disponibile, al dispositivo, alla posizione dell’annuncio e alla previsione di rendimento. Non tutti compaiono a ogni ricerca. Preparare più asset diversi e pertinenti aumenta la probabilità che almeno alcuni vengano mostrati quando servono.

Serve il Profilo dell’attività per l’asset di località?

Sì, l’asset di località si basa sul Profilo dell’attività su Google, che deve essere verificato e collegato all’account Google Ads. Se i dati del profilo sono corretti, l’annuncio può mostrare indirizzo e distanza e comparire anche su Google Maps.

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