Per un’attività stagionale Google Ads va pianificato in anticipo: partire alcune settimane prima del picco con le ricerche di installazione e manutenzione, aumentare il budget quando la domanda esplode, tenere una campagna minima fuori stagione e preparare annunci e pagine diversi per ogni fase. Così si arriva al picco già pronti.
Gestione campagne Google Ads per attività stagionali, servizio professionale per chi ha mesi di lavoro intensissimo e mesi in cui il telefono tace. Il tecnico di condizionatori vede le chiamate esplodere con la prima ondata di caldo, lo spazzacamino lavora soprattutto prima dell’accensione delle stufe, il giardiniere riceve richieste a raffica in primavera. Per tutti vale una regola: chi si muove quando il picco è già arrivato, paga di più e raccoglie meno.
Come cambia la domanda durante l’anno
Le ricerche su Google seguono le stagioni in modo molto prevedibile. In linea generale, con differenze da zona a zona:
- condizionatori: le ricerche di installazione crescono in primavera e raggiungono il massimo con i primi caldi forti; d’estate prevalgono guasti e ricariche; in inverno resta la domanda per pompe di calore e manutenzione;
- spazzacamini: la domanda sale dalla fine dell’estate e cresce in autunno, prima dell’accensione di stufe e camini, con una coda in inverno;
- giardinieri: la stagione si apre a fine inverno con potature e preparazione, esplode in primavera, prosegue d’estate con manutenzione e irrigazione e si chiude in autunno con foglie e potature.
Lo strumento di pianificazione delle parole chiave di Google Ads mostra l’andamento mensile delle ricerche e aiuta a vedere quando, nella sua zona, la curva comincia a salire.
Le quattro fasi di una campagna stagionale
Fase 1: preparazione (fuori stagione)
Il momento giusto per sistemare l’account è quando c’è poco lavoro. Si rivedono le parole chiave, si aggiornano le pagine, si preparano gli annunci per il picco, si controlla che le conversioni siano misurate bene. Arrivare al picco con tutto pronto vale molto più di qualche euro risparmiato. È anche il momento giusto per rileggere i dati della stagione precedente: quali settimane hanno portato più richieste, quali servizi hanno reso di più, in quali giorni il budget finiva troppo presto. Sono informazioni che, a stagione iniziata, nessuno ha il tempo di guardare.
Fase 2: anticipo (qualche settimana prima del picco)
Le persone più organizzate si muovono prima: chi vuole il condizionatore installato prima del caldo, chi prenota la pulizia della canna fumaria a settembre. Sono clienti preziosi, perché hanno meno fretta e si possono programmare. In questa fase conviene puntare su “installazione”, “manutenzione”, “prenota” e su annunci che invitano ad anticipare: “Prenoti ora, evita le attese”.
Fase 3: picco
Quando la domanda esplode, i costi per clic salgono perché tutti i concorrenti spingono. Qui conta avere:
- budget sufficiente a non spegnere gli annunci a metà mattina;
- annunci per le urgenze, se le gestisce, separati da quelli per le installazioni;
- la capacità di rispondere: se le squadre sono piene, meglio dirlo nell’annuncio (“prime date disponibili da…”) o ridurre la spesa.
Fase 4: coda e fuori stagione
Quando la domanda comincia a calare, il budget va ridotto con gradualità, seguendo i dati e non il calendario: in certi anni il caldo o il freddo arrivano prima, in altri durano di più. Dopo il picco non conviene comunque spegnere tutto. Una campagna minima tiene vivo l’account e intercetta le richieste residue. Inoltre molti mestieri stagionali hanno servizi complementari per gli altri mesi: il tecnico dei condizionatori può spingere le pompe di calore, lo spazzacamino le ispezioni e le videoispezioni, il giardiniere le potature invernali.
Come distribuire il budget annuale
Ragionare per budget annuale, invece che mensile fisso, aiuta molto. Un’ipotesi indicativa per un’attività stagionale con 6.000 euro l’anno di pubblicità:
- circa metà del budget concentrata nei due-tre mesi di picco;
- una quota importante nelle settimane di anticipo;
- il resto distribuito nei mesi restanti, con una campagna minima e servizi complementari.
Le proporzioni vanno poi corrette in base ai dati dell’anno precedente. Per le strategie di offerta automatiche, Google prevede anche la possibilità di segnalare in anticipo brevi eventi in cui ci si aspetta un aumento del tasso di conversione; per una stagione lunga di solito basta adeguare budget e obiettivi con gradualità.
Annunci e pagine che cambiano con le stagioni
I messaggi devono seguire la stagione, perché il cliente di marzo e quello di luglio hanno esigenze diverse. Un annuncio “Pulizia canna fumaria prima dell’inverno” a luglio non ha senso, così come “Condizionatore installato prima del caldo” a fine agosto. Conviene preparare varianti di annunci per ogni fase e alternarle, oppure aggiornare i testi a inizio stagione. Anche la pagina di destinazione dovrebbe riflettere il periodo: servizi di stagione in evidenza, eventuali tempi di attesa, promozioni per chi prenota in anticipo.
Settore per settore
Ogni mestiere ha le sue particolarità: per lo spazzacamino pesa molto l’anticipo, per il tecnico dei condizionatori la gestione delle urgenze estive, per il giardiniere la continuità del lavoro da marzo a ottobre. Nelle pagine dedicate trova le ricerche tipiche e qualche consiglio specifico:
Gli errori più costosi
- Partire con la campagna quando il picco è già iniziato.
- Spegnere completamente l’account per mesi e riaccenderlo senza revisione.
- Usare lo stesso budget mensile tutto l’anno.
- Lasciare annunci fuori stagione attivi per mesi.
- Non prevedere servizi complementari per i mesi lenti.
- Aumentare il budget nel picco senza avere squadre disponibili per rispondere e intervenire.
Pianifichiamo la sua prossima stagione
Il momento migliore per preparare il picco è adesso, prima che arrivi. Il nostro team costruisce con lei un calendario di campagne e budget sull’anno, adattato al suo mestiere e alla sua zona. Ci chiami o ci scriva su WhatsApp al 328 7050460, oppure compili il modulo nella pagina contatti: la prima analisi è gratuita.
Domande frequenti
Quanto prima del picco conviene partire con Google Ads?
In genere qualche settimana prima che la domanda esploda. Nella fase di anticipo si intercettano i clienti più organizzati, che prenotano con calma, e la campagna ha il tempo di raccogliere dati. Il momento preciso dipende da mestiere e zona, e si stima guardando l’andamento delle ricerche.
Conviene spegnere la campagna fuori stagione?
Di solito è meglio ridurla che spegnerla del tutto. Una campagna minima mantiene attivo l’account, intercetta le richieste residue e può promuovere servizi complementari. Se proprio si sospende, meglio metterla in pausa invece di eliminarla, così si conservano impostazioni e dati raccolti.
Nel picco i clic costano di più?
Spesso sì, perché molti concorrenti aumentano la spesa nello stesso periodo. Per questo conviene arrivare preparati: annunci pertinenti, pagina chiara e conversioni misurate bene aiutano a contenere il costo per contatto. Anche investire nella fase di anticipo, quando la concorrenza è minore, rende di più.
