Una ditta con più squadre dovrebbe dividere le campagne Google Ads in base a dove lavorano le squadre e a quali servizi offrono. Campagne separate per zona permettono budget, orari e numeri diversi; i gruppi di annunci per servizio rendono gli annunci più pertinenti. Così si vede subito quale squadra riceve contatti e dove serve spostare risorse.
Gestione campagne Google Ads per imprese strutturate, servizio professionale per ditte con più squadre che vogliono distribuire il lavoro in modo ordinato sul territorio. Quando un’impresa cresce e passa da uno a tre o quattro furgoni, la campagna unica nata agli inizi non basta più. Arrivano richieste da zone scoperte, una squadra è sommersa e un’altra ferma, e nessuno capisce più quale annuncio porta quali clienti.
Il segnale che è ora di dividere
Alcuni sintomi tipici ci dicono che la struttura dell’account va ripensata:
- la squadra della sede centrale ha troppo lavoro, quella della provincia ne ha poco;
- il budget si consuma tutto nella città più grande, dove i clic costano di più;
- non si sa quanto costa un contatto in una zona rispetto a un’altra;
- alcuni servizi, magari i più redditizi, non ricevono quasi richieste.
Se si riconosce in almeno due di questi punti, la soluzione è quasi sempre una struttura per zona e per servizio.
Prima regola: le campagne seguono le squadre
La zona geografica si imposta a livello di campagna. Per questo il primo livello di divisione è territoriale: una campagna per ogni area servita da una squadra. Ad esempio:
- campagna città capoluogo e prima cintura, servita da due squadre;
- campagna comuni a nord, servita da una squadra con base in zona;
- campagna comuni a sud, servita da un’altra squadra.
In questo modo ogni area ha il suo budget, i suoi orari e, se serve, il suo numero di telefono. Se la squadra del nord è in ferie, si mette in pausa solo quella campagna. Se la città costa troppo, si riduce lì senza toccare il resto.
Attenzione alle sovrapposizioni
Le zone delle diverse campagne non devono sovrapporsi. Se un comune è incluso sia nella campagna nord sia in quella della città, le due campagne si fanno concorrenza tra loro e i dati diventano difficili da leggere. Meglio assegnare ogni comune a una sola campagna, anche a costo di qualche scelta di confine.
Seconda regola: i servizi diventano gruppi di annunci
Dentro ogni campagna, i servizi si separano in gruppi di annunci. Per un’impresa di pulizie, ad esempio: pulizie condominiali, pulizie uffici, pulizie post cantiere, sanificazioni. Ogni gruppo ha parole chiave e annunci propri, e porta a una pagina dedicata a quel servizio.
Perché non fare una campagna per ogni combinazione di zona e servizio? Perché con troppe campagne il budget si frammenta, ognuna raccoglie pochi dati e le strategie di offerta automatiche faticano a imparare. Di solito una via di mezzo funziona meglio: poche campagne territoriali, servizi separati all’interno.
L’eccezione: servizi con logiche diverse
C’è un caso in cui il servizio merita una campagna a sé: quando ha orari, budget o obiettivi molto diversi. Le urgenze 24 ore, per esempio, vanno quasi sempre separate dai lavori su preventivo, anche nella stessa zona. Lo stesso vale per un servizio stagionale che si attiva solo pochi mesi all’anno.
Come distribuire il budget tra le zone
Non serve dividere in parti uguali. Il budget va distribuito in base a tre fattori:
- capacità della squadra: quanti lavori può fare in più a settimana;
- costo per clic nella zona: nelle città grandi è spesso più alto che in provincia;
- valore medio dei lavori: in alcune zone si fanno lavori più grandi che in altre.
Un’ipotesi indicativa: con 2.000 euro al mese e tre zone, si può partire assegnando di più alla città, dove la domanda è alta, e meno alle zone di provincia, per poi correggere dopo quattro-sei settimane guardando costo per contatto e lavori chiusi.
Misurare zona per zona
Una struttura ordinata serve soprattutto a leggere i numeri. Con campagne divise per territorio si vedono subito:
- quanti contatti arrivano in ogni zona;
- quanto costa ciascun contatto;
- quali servizi funzionano meglio in quale area.
Se le richieste arrivano a un centralino unico, è utile che chi risponde annoti il comune del cliente. Se invece ogni squadra ha il suo numero, i dati si separano da soli. Il confronto tra i dati delle campagne e i lavori effettivamente chiusi è la base per decidere dove investire. Se l’account attuale è disordinato, un audit dell’account Google Ads è il punto di partenza.
Le pagine di destinazione
Con più squadre e più servizi, anche il sito deve seguire. L’ideale è avere una pagina per ogni servizio principale, e indicare chiaramente le zone servite. Non servono decine di pagine copiate cambiando solo il nome del comune: Google le considera di scarso valore e non aiutano nemmeno il cliente. Meglio poche pagine curate, con foto vere e informazioni utili.
Un esempio di struttura
Ipotizziamo un’impresa edile con tre squadre e quattro servizi principali. Una possibile struttura:
- Campagna “Città”: gruppi ristrutturazioni appartamenti, rifacimento bagni, cappotto termico, rifacimento tetti.
- Campagna “Provincia nord”: stessi gruppi, con parole chiave e annunci adattati.
- Campagna “Provincia sud”: solo ristrutturazioni e tetti, perché la squadra locale è specializzata in quelli.
Più indicazioni sul settore nella pagina Google Ads per imprese edili; per le imprese di servizi ricorrenti è utile anche Google Ads per imprese di pulizia.
Riorganizziamo insieme il suo account
Se la sua ditta è cresciuta e le campagne non stanno più al passo, il nostro team può proporle una struttura per zona e servizio adatta alle sue squadre. Ci chiami o ci scriva su WhatsApp al 328 7050460, oppure compili il modulo nella pagina contatti: la prima analisi è gratuita.
Domande frequenti
Meglio una campagna per ogni comune?
Di solito no. Troppe campagne frammentano il budget e ognuna raccoglie pochi dati, rendendo difficile ottimizzare. È più efficace raggruppare i comuni per area servita da una squadra, con una campagna per area, e separare i servizi in gruppi di annunci all’interno di ciascuna campagna.
Posso usare numeri di telefono diversi per ogni squadra?
Sì, ed è spesso una buona soluzione. Assegnando a ogni campagna territoriale il numero della squadra che serve quella zona, le chiamate arrivano direttamente a chi deve intervenire e i dati si separano in modo naturale. L’importante è che ogni numero abbia sempre qualcuno pronto a rispondere.
Ogni quanto va rivista la distribuzione del budget?
Nei primi mesi conviene guardare i numeri ogni due-quattro settimane: contatti, costo per contatto e lavori chiusi per zona. Una volta stabilizzata la situazione, una revisione mensile è in genere sufficiente, salvo cambiamenti importanti come una nuova squadra, ferie o un servizio stagionale.
