Gli annunci in altre lingue servono quando una parte reale dei suoi clienti usa Google in una lingua diversa dall’italiano: residenti stranieri, proprietari di seconde case, turisti, aziende estere. Funzionano se la campagna ha la lingua impostata correttamente, annunci e pagina tradotti bene e qualcuno in grado di rispondere in quella lingua.
Esperto Google Ads per attività locali, servizio professionale anche per chi lavora con clienti che non parlano italiano e vuole farsi trovare da loro. In molte zone d’Italia una parte dei clienti è straniera: famiglie residenti da anni, proprietari di seconde case al lago o al mare, turisti in affitto breve, piccole aziende estere. Molti di loro usano Google in inglese, tedesco o in altre lingue, e cercano un idraulico o un fabbro come farebbero a casa loro.
Come Google Ads gestisce le lingue
Ogni campagna Google Ads ha un’impostazione della lingua. Google la usa per decidere a chi mostrare gli annunci, basandosi su segnali come la lingua delle ricerche e altre informazioni sull’utente. Quello che è importante sapere è che Google non traduce gli annunci da solo: se imposta la lingua inglese, gli annunci devono essere scritti in inglese da lei.
Di norma conviene creare una campagna separata per ogni lingua, con parole chiave, annunci e pagina di destinazione in quella lingua. Mescolare annunci italiani e inglesi nella stessa campagna rende difficile capire cosa funziona.
Le campagne separate hanno anche un vantaggio pratico: si possono accendere e spegnere in base al periodo, ad esempio rafforzando quella in inglese nei mesi turistici, senza toccare la campagna principale in italiano che porta la maggior parte del lavoro. E i dati di ciascuna lingua restano leggibili.
Tre tipi di clienti, tre approcci
Stranieri residenti
Vivono stabilmente in Italia, spesso capiscono l’italiano ma cercano nella loro lingua quando hanno un problema tecnico, perché si sentono più sicuri. Pensiamo a comunità numerose in alcune città o zone. Per loro funzionano annunci semplici e diretti, nella lingua di casa, con un messaggio chiaro: “parliamo inglese” o la lingua corrispondente.
Proprietari di seconde case
Sono frequenti nelle zone di lago, mare, montagna e campagna turistica. Spesso cercano un artigiano anche quando sono all’estero, per lavori da fare prima del loro arrivo: manutenzione del giardino, pulizia, controllo dell’impianto, sostituzione di serramenti. In questo caso conta molto dove mostrare gli annunci, perché chi cerca può trovarsi fuori dall’Italia. Qui l’opzione di località basata su interesse per la zona, che per i clienti locali sconsigliamo, può avere senso in una campagna dedicata e ben controllata.
Turisti
Sono di passaggio, hanno un problema urgente: chiavi perse, auto in panne, uno scarico intasato nell’appartamento in affitto. Cercano dallo smartphone, spesso in inglese, e chiamano il primo numero chiaro che trovano. Per loro servono annunci brevi, orientati alla chiamata, attivi soprattutto nei mesi turistici. Per i servizi d’urgenza è utile anche la pagina sulle campagne di chiamata.
Cosa serve davvero prima di partire
Un annuncio in inglese che porta a una pagina solo in italiano, e poi a una telefonata in cui nessuno capisce, è denaro buttato. Prima di attivare una campagna in un’altra lingua servono:
- Qualcuno che risponda in quella lingua, al telefono o almeno su WhatsApp per iscritto.
- Una pagina tradotta bene, non con un traduttore automatico lasciato senza revisione. Bastano poche sezioni: servizi, zone, come contattarvi.
- Annunci scritti da chi conosce la lingua, con le parole che usano davvero le persone. In inglese, ad esempio, “plumber”, “locksmith”, “emergency electrician” sono le ricerche tipiche.
- Prezzi e modalità chiari: chi viene dall’estero teme di pagare troppo, e la trasparenza aiuta a convincerlo.
Quale lingua scegliere
Non conviene tradurre in cinque lingue per sicurezza: ogni lingua in più significa annunci, pagine e risposte da curare, e budget da dividere. Meglio partire dalla lingua più presente tra i clienti reali o potenziali della sua zona. L’inglese è la scelta più comune perché lo usano anche molti turisti non anglofoni. In alcune zone ha senso il tedesco, in altre il francese o lingue di comunità residenti. Il modo migliore per decidere è chiedersi: da chi ricevo già telefonate in difficoltà con l’italiano?
Budget e aspettative
Le ricerche in lingua straniera per servizi locali sono di solito molto meno numerose di quelle in italiano. Questo ha due conseguenze. La prima: la campagna porterà pochi contatti, e va giudicata in proporzione. La seconda: la concorrenza è spesso più bassa, e il costo per clic può risultare più contenuto. Un’ipotesi: un fabbro in una città d’arte potrebbe dedicare una piccola quota del budget a una campagna in inglese attiva tutto l’anno, aumentandola nei mesi di maggior afflusso turistico. Per farsi un’idea dei numeri di partenza può usare il nostro simulatore di budget.
Errori da non fare
- Tradurre l’annuncio italiano parola per parola, con risultati goffi.
- Impostare la lingua straniera ma lasciare annunci in italiano.
- Promettere assistenza in inglese e poi non rispondere in inglese.
- Allargare la zona all’estero senza controllo, pagando clic da persone che non verranno mai.
- Non misurare separatamente i contatti della campagna in lingua.
- Dimenticare le parole chiave negative anche nella nuova lingua: in inglese, ad esempio, “job”, “course”, “DIY” portano clic inutili come i loro equivalenti italiani.
Settori dove funziona di più
In base alla nostra esperienza, le campagne in lingua straniera rendono soprattutto per servizi d’urgenza nelle città turistiche (fabbri, idraulici, soccorso auto) e per i servizi legati alle seconde case (giardinaggio, pulizie, manutenzione). Per questi ultimi trova spunti nella pagina Google Ads per giardinieri.
Vuole raggiungere anche i clienti stranieri?
Il nostro team valuta con lei se nella sua zona c’è una domanda reale in altre lingue e come impostare una campagna dedicata, senza sprechi. Ci chiami o ci scriva su WhatsApp al 328 7050460, oppure compili il modulo nella pagina contatti: il primo confronto è gratuito.
Domande frequenti
Google traduce automaticamente i miei annunci?
No. L’impostazione della lingua nella campagna serve a decidere a chi mostrare gli annunci, ma il testo deve essere scritto da lei nella lingua scelta. Per questo conviene creare una campagna separata per ogni lingua, con annunci e pagina di destinazione tradotti bene.
Serve per forza un sito in inglese?
Serve almeno una pagina di destinazione nella lingua dell’annuncio. Non occorre tradurre tutto il sito: bastano servizi principali, zone servite, modalità di contatto e qualche indicazione sui prezzi. Mandare un cliente straniero su una pagina solo in italiano fa perdere buona parte dei contatti pagati.
Posso mostrare gli annunci a chi è ancora all’estero?
Sì, ad esempio per i proprietari di seconde case che organizzano lavori prima di arrivare. In quel caso si può usare un’opzione di località che includa chi è interessato alla sua zona. Va fatto in una campagna dedicata e controllata, perché rischia di portare anche clic poco utili.
