Per un lattoniere Google Ads rende quando intercetta chi ha una grondaia che trabocca o un pluviale staccato, soprattutto in autunno e dopo i temporali. Contano parole chiave specifiche (grondaie, scossaline, converse), un raggio d’azione realistico, esclusioni sul fai da te e una pagina con foto dei lavori e richiesta di sopralluogo.
Google Ads per lattonieri, il servizio pensato per chi lavora su grondaie, pluviali e coperture e vuole ricevere richieste di sopralluogo da privati e amministratori della sua zona, senza pagare clic di chi cerca solo un tutorial. Noi impostiamo e seguiamo le campagne, lei sale sui tetti.
La lattoneria è un mestiere che la gente nomina poco: in pochi cercano “lattoniere”, molti cercano “grondaia che perde” o “sostituzione grondaie”. Una campagna che funziona parte da qui, dalle parole che usa il cliente e non da quelle del mestiere.
Chi cerca un lattoniere su Google
Le richieste arrivano da tre tipi di cliente, con esigenze diverse:
- Privati con un problema visibile: acqua che scende lungo la facciata, pluviale staccato dopo il vento, macchie in casa vicino al cornicione. Vogliono qualcuno in tempi brevi.
- Amministratori di condominio: chiedono preventivi per sostituire tutta la lattoneria o per pulizia e manutenzione periodica. Tempi più lunghi, importi più alti.
- Imprese edili e coperturisti: cercano un lattoniere a cui affidare la parte in rame, alluminio o lamiera preverniciata di un cantiere.
Per questo di solito separiamo una campagna “riparazioni” da una campagna “rifacimento e preventivi”, con annunci e budget diversi.
Le parole chiave che portano lavoro
Funzionano bene ricerche come riparazione grondaie, sostituzione grondaie, grondaia che perde, pluviale staccato, scossaline tetto, lattoniere seguito dal nome del comune. Le versioni con “rame” o “alluminio” indicano spesso un cliente che ha già un’idea precisa del lavoro.
Da escludere fin dal primo giorno: “come montare”, “fai da te”, “brico”, “kit grondaia”, “prezzo al metro grondaia” se lei non vuole fare solo vendita di materiale, e “corso lattoniere” o “lavoro lattoniere”, che portano persone in cerca di impiego. Dopo le prime settimane leggiamo i termini di ricerca reali e aggiungiamo le esclusioni che emergono.
Stagioni e meteo: quando alzare il budget
La domanda non è piatta. Cresce in autunno, con la caduta delle foglie e le prime piogge forti, e torna a salire dopo ogni temporale o giornata di vento. In estate restano i lavori programmati, spesso legati al rifacimento del tetto.
In pratica teniamo un budget base tutto l’anno e lo alziamo nei periodi di picco, invece di accendere e spegnere la campagna: un account fermo per mesi riparte più lentamente.
Raggio d’azione e orari
Un lattoniere lavora con scala, furgone e spesso piattaforma: spostarsi a 60 chilometri per una grondaia da fissare non conviene. Impostiamo il targeting sui comuni che lei copre davvero, con offerte più alte vicino alla sede e più basse ai margini. Gli annunci girano negli orari in cui qualcuno risponde al telefono; la sera restano attivi solo verso il modulo.
Annunci e pagina di arrivo
Negli annunci servono poche cose chiare: tipo di intervento, materiali trattati, zona servita, sopralluogo e preventivo. La pagina di arrivo deve mostrare foto reali di lavori finiti (meglio se prima e dopo), l’elenco dei comuni, il numero cliccabile da telefono e un modulo breve con la possibilità di allegare una foto della grondaia. Su questo lavoriamo con la landing page per Google Ads.
Un’ipotesi di conti
Facciamo un esempio, solo come ipotesi: budget di 400 € al mese, costo medio per clic di 1,30 €, circa 300 clic. Se il 7% si trasforma in telefonata o richiesta, sono una ventina di contatti. Se la metà porta a un sopralluogo e un terzo dei sopralluoghi a un lavoro da 900 € in media, il conto torna anche con qualche mese più debole. Le sue cifre reali le può provare nel simulatore del budget presente sul sito.
Gli errori che vediamo più spesso
- Usare solo la parola “lattoniere”, che ha pochissime ricerche.
- Lasciare la corrispondenza generica senza esclusioni: arrivano clic da chi vuole comprare una grondaia online.
- Mandare tutti alla home del sito, dove la lattoneria è una riga tra dieci servizi.
- Non registrare le chiamate come conversioni, e quindi non sapere quali parole portano lavoro.
Come misuriamo i risultati
Tracciamo le telefonate dall’annuncio e dal sito, gli invii del modulo e i clic su WhatsApp. Ogni mese le diciamo quanti contatti sono arrivati e quanto è costato ciascuno; lei ci dice quali erano lavori veri, così possiamo spostare il budget dove rende. Se lavora anche sui tetti, le può interessare la pagina sul rifacimento tetti; per la pulizia periodica, quella sulla pulizia grondaie.
Parliamone
Il primo confronto e l’analisi della sua zona sono gratuiti. Ci chiami o ci scriva su WhatsApp al 328 7050460, oppure compili il modulo nella pagina contatti: le diremo con franchezza se Google Ads ha senso per la sua attività e con quale budget partire.
Le ricerche dei suoi clienti
- riparazione grondaie
- sostituzione grondaie in rame
- grondaia che perde cosa fare
- lattoniere vicino a me
- pluviale staccato riparazione
- scossaline tetto preventivo
Costo per clic indicativo in Italia: 0,80 – 2,00 € (varia per zona, concorrenza e orario).
Strumenti per lattonieri
Domande frequenti
Google Ads funziona per un lattoniere anche fuori stagione?
Sì, con un budget più basso. In autunno e dopo i temporali le richieste di riparazione aumentano, mentre in primavera ed estate restano i rifacimenti programmati e i lavori per i condomini. Teniamo la campagna sempre attiva e spostiamo il budget sui periodi di picco, così l’account non riparte da zero.
Quali ricerche conviene escludere?
Tutto ciò che indica fai da te o acquisto di materiale: “come montare”, “kit grondaia”, “brico”, “vendita grondaie”. Escludiamo anche chi cerca lavoro o corsi. Dopo le prime settimane controlliamo i termini di ricerca reali e aggiungiamo le esclusioni specifiche della sua zona.
Quanto devo investire per partire?
Per un lattoniere che copre una città e i comuni vicini, un budget tra 300 e 500 € al mese è spesso sufficiente per raccogliere dati utili. A questo si aggiunge la nostra gestione da 150 € al mese più IVA. Il budget lo paga direttamente a Google, su un account intestato a lei.
