Gli impianti di irrigazione hanno una domanda concentrata tra marzo e luglio: nuove installazioni da preventivare e guasti da risolvere in fretta quando fa caldo. Con Google Ads separiamo le due esigenze, escludiamo chi cerca componenti da comprare e misuriamo sopralluoghi e interventi, non i clic.
Google Ads per installatori di impianti di irrigazione, come servizio professionale, significa farsi trovare da chi sta sistemando il giardino nuovo e da chi ha l’impianto fermo con trenta gradi. Lavoriamo da remoto con artigiani e ditte del verde in tutta Italia, e la prima cosa che facciamo è capire quale delle due domande le interessa di più.
La domanda nel corso dell’anno
Le ricerche si muovono così, in modo abbastanza prevedibile:
- febbraio-aprile: progettazione e installazione di nuovi impianti, rifacimenti dopo lavori in giardino o prato nuovo;
- maggio-agosto: guasti, irrigatori rotti, centraline che non partono, perdite interrate, zone che non bagnano;
- ottobre-novembre: svuotamento e messa a riposo dove c’è rischio di gelo.
D’inverno la campagna si può quasi spegnere; in estate serve invece prontezza nelle risposte, perché chi vede il prato ingiallire telefona e non aspetta.
Clienti tipici
Privati con giardino, condomini con aree verdi comuni, aziende con aiuole e parcheggi, strutture ricettive. Per i condomini funzionano messaggi su programmazione automatica, risparmio d’acqua e manutenzione annuale; per i privati la comodità di non dover più annaffiare a mano.
Parole chiave: dentro e fuori
Dentro: “impianto irrigazione automatico giardino”, “installazione irrigazione interrata”, “irrigazione a goccia per siepi”, “riparazione impianto irrigazione”, “programmazione centralina irrigazione”, “preventivo impianto irrigazione”.
Fuori: “kit irrigazione”, “programmatore da rubinetto”, “irrigatore prezzo”, “tubo gocciolante metro”, marchi di componenti venduti online, “fai da te”, “come installare”, “irrigazione agricola” (se non lavora nel settore agricolo). Queste ricerche portano clic da chi vuole comprare il materiale, non affidarle il lavoro.
Raggio e orari
Per i nuovi impianti un raggio di 25-35 km è una buona base; per le riparazioni, che valgono meno, spesso conviene restringere a 15-20 km. Gli annunci di chiamata restano accesi negli orari in cui risponde; il resto del tempo lavorano il modulo e WhatsApp, dove il cliente può mandare una foto dell’irrigatore o della centralina.
Annunci e pagina di arrivo
Un buon annuncio per i nuovi impianti parla di progettazione, sopralluogo e acqua risparmiata. Uno per i guasti dice semplicemente: “Impianto di irrigazione guasto? Ricerca del problema e riparazione in tempi brevi”.
Nella pagina di arrivo servono le foto dei lavori, una spiegazione chiara di cosa comprende un impianto (tubazioni, irrigatori, ala gocciolante, centralina, eventuale sensore pioggia), le zone servite e un modulo con metratura indicativa del giardino. Se non ha una pagina adatta, la costruiamo con il servizio di landing page per Google Ads.
Collegamenti utili con altri lavori
Chi posa il prato sintetico o fa manutenzione del verde intercetta clienti simili. Se offre anche questi servizi, possiamo coordinare le campagne con quelle per i giardinieri, evitando che si facciano concorrenza sulle stesse ricerche.
Errori tipici
Lasciare attiva la stessa campagna dodici mesi su dodici. Usare la parola chiave generica “irrigazione”, che porta soprattutto chi vuole comprare componenti. Mandare il traffico sulla home page di un sito che parla di tutto tranne che di impianti. Non chiedere al cliente come ha trovato l’azienda, perdendo informazioni preziose.
Come valutiamo i risultati
Tracciamo chiamate, moduli e WhatsApp e ogni mese chiediamo quanti contatti sono diventati preventivi accettati o interventi. Il dato che conta è il costo per lavoro acquisito, diviso tra nuovi impianti e riparazioni. Teniamo d’occhio anche quanti clienti della riparazione chiedono poi un contratto di manutenzione o l’ampliamento dell’impianto: è un valore che arriva dopo, ma che giustifica spesso una spesa per contatto più alta.
Quanto investire all’inizio
Per una zona di 25-35 km si parte spesso con 250-450 € al mese pagati direttamente a Google, con account intestato a lei, più la nostra gestione da 150 € al mese più IVA, senza vincoli lunghi. Nel primo mese raccogliamo dati sulle ricerche reali; dal secondo aggiustiamo budget e zone. Per fare due conti prima di partire può usare il simulatore di budget.
Ipotesi numerica
Ipotizziamo 400 € al mese tra marzo e luglio, con un costo medio a clic di 0,90 €: circa 440 clic. Con un tasso di contatto del 7% arrivano circa 30 richieste; se 6 diventano nuovi impianti da 1.800 € e 8 riparazioni da 150 €, il valore generato supera i 12.000 €. Sono numeri d’esempio, non una previsione.
Due parole con noi
Ci chiami o ci scriva su WhatsApp al 328 7050460, oppure compili il modulo contatti. Insieme vediamo la sua zona e il periodo giusto per partire: il primo confronto è gratuito.
Le ricerche dei suoi clienti
- impianto irrigazione automatico giardino preventivo
- installazione irrigazione interrata
- riparazione impianto irrigazione
- irrigazione a goccia siepi installazione
- centralina irrigazione non funziona tecnico
- irrigazione giardino condominio
Costo per clic indicativo in Italia: 0,60 – 1,50 € (varia per zona, concorrenza e orario).
Strumenti per impianti di irrigazione
Domande frequenti
Conviene tenere attive le campagne in inverno?
Di solito no, o con un budget minimo. Le ricerche di nuovi impianti ripartono tra febbraio e marzo e quelle di riparazione con il primo caldo. In autunno può avere senso una piccola campagna per lo svuotamento e la messa a riposo, dove c’è rischio di gelo.
Come evito chi cerca solo i componenti?
Escludendo parole come kit, prezzo irrigatore, programmatore da rubinetto e i marchi venduti online, e scegliendo ricerche che contengono installazione, riparazione o preventivo. Controlliamo ogni settimana i termini reali che attivano gli annunci e aggiorniamo le esclusioni.
Le riparazioni valgono la spesa pubblicitaria?
Spesso sì, soprattutto se restringiamo la zona e il cliente diventa poi un contratto di manutenzione o chiede un rifacimento. Per questo misuriamo non solo il valore del primo intervento ma anche quello dei lavori successivi dello stesso cliente.
